Il sottosuolo di Praga – Marco Scarlatti

Editore: Mondadori
Alessia Sorgato
Protocollato il 12 Agosto 2026 da Alessia Sorgato con
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Il riassunto
Il sottosuolo di Praga – Marco Scarlatti

Si è aggiudicato il Premio Tedeschi di quest’anno, che aveva già sfiorato, ed è noto per altre pubblicazioni con Delos: Marco Scarlatti regala ai lettori di Giallo Mondadori, edizione luglio, una lettura adattissima all’anticiclone che quest’anno non ci dà tregua. Gli scenari di questa narrazione cupa, sussurrata più che descritta, sono i vicoli bui e gli anfratti misteriosi di una Praga invernale, in cui i personaggi (realmente vissuti, per la maggior parte) camminano di notte facendo scricciolare la neve sotto alle suole, accomodandosi in bettole e vinerie fumose, dove l’autore de “Il Golem” gioca a scacchi tenendosi vicino un povero corvo a cui hanno amputato le ali.

Questa Praga asburgica, dove le signorine si fidanzano a distanza e i mariti si concedono prostitute ed amanti, dove il rispetto e la reputazione stanno all’apice della scala delle ambizioni, ma tutti si concedono vizi persino sordidi e chiusure di occhio profondamente ingiuste, dall’incesto ai sinistri sul lavoro, viene scossa da una serie di macabri delitti. Qualcuno vi ravvisa una matrice etnica, di odio razziale, rivolta contro quegli ebrei che la abitano, e vi prosperano, odiati e vilipesi eppur in cima, ancora, ad una piramide sociale ed economica. Delitti inspiegabili, dalla fattura orripilante, come quel bebè ritrovato nel ventre di un maiale e depositato a casa di Mordechai, il più vecchio, il più ricco, quello con la mogliettina vispa.

Il personaggio che – pur schivo ed insicuro- troneggia in questa storia, è Franz Kafka.

Siamo abituati a veder trasformati in investigatori tanti nomi noti (da Angela Merkel a Cicerone), e forse l’autore de “La metamorfosi” non ci stupisce: molti sono i suoi scritti che occhieggiano al noir ed al mistero, e il suo stesso aspetto fisico, così emaciato (davvero vegetariano?) e sofferente si sposa bene con l’ipotesi che l’insonnia potesse portarlo verso la notte, l’oscurità, l’inspiegabile.

Quella de “Il sottosuolo di Praga” è però soprattutto una lettura colta, politicamente molto ben tratteggiata e storicamente studiata nei dettagli. L’autore ha compiuto un lavoro sulle fonti, sia biografiche su Kafka sia sociali sull’Impero del tempo, molto lodevole anche se a tratti impegnativo. Aggiudicarsi una pubblicazione su Il Giallo Mondadori ha, a mio parere, un senso importante: sdogana una volta per tutte questa collana dall’idea, stereotipata, vizza e superatissima, che vi presenzino solo elaborati basici, da consumare in treno, magari chiacchierando col dirimpettaio.