The Stories You Tell – Kristen Lepionka

The Stories You Tell – Kristen Lepionka

Nicola Mira
Protocollato il 13 Agosto 2019 da Nicola Mira
Nicola Mira ha scritto 99 articoli
Archiviato in: Libri in lingua originale

Dopo uno straordinario debutto con “The Last Place You Look” e un secondo romanzo di successo, “What You Want to See“, la giovane autrice statunitense Kristen Lepionka firma un brillante terzo capitolo delle avventure dell’investigatrice privata Roxane Weary con il suo ultimo libro, “The Stories You Tell“.

Ambientato a Columbus, Ohio, come i primi due volumi della serie, The Stories You Tell è divertente, energico, riflessivo e avvincente. La sua portata narrativa supera i confini del “giallo ben fatto” e risuona di intuizioni sulla vita contemporanea, affrontando apertamente temi che spaziano dalla sessualità alle famiglie disfunzionali, dal lato oscuro dei social media ai pregiudizi razziali, fino alle avversità quotidiane affrontate da molti che faticano a tenere il passo con i costi della vita moderna.

Innanzitutto, The Stories You Tell è un ottimo poliziesco con una protagonista, l’intraprendente detective privata Roxane Weary, che la Lepionka sta sviluppando romanzo dopo romanzo con abilità e pazienza. Roxane — figlia di Frank, un poliziotto eroe ma padre problematico, morto in servizio quasi due anni prima dell’inizio della storia — si trova coinvolta in un caso difficile quando il fratello Andrew, barista e spacciatore occasionale, la chiama a casa sua alle tre del mattino di una gelida notte di gennaio. Andrew ha avuto un incontro inquietante con una ex fidanzata, Addison, presentatasi al suo appartamento in cerca di aiuto nel cuore della notte; la ragazza si è rifiutata di spiegare il suo evidente stato di agitazione, ha chiamato il padre dal telefono di Andrew e poi se n’è andata bruscamente.

Roxane inizia a cercare Addison e presto appare chiaro che la ragazza è scomparsa: la sua coinquilina non la vede da giorni e riferisce a Roxane di un poliziotto, Mickey Dillman, che si è presentato a casa cercandola la mattina dopo la sua fuga da Andrew. Anche Wyatt — un uomo gentile, nero, gay e buttafuori di un nightclub malfamato dove Addison lavorava come DJ — sembra essere sparito. Lo stesso proprietario del locale pare essersi reso irreperibile, come Roxane apprende dalla furiosa fidanzata dell’uomo. Alla fine, Roxane e Andrew denunciano la scomparsa di Addison alla polizia, consapevoli che i sospetti potrebbero ricadere su Andrew stesso; cosa che puntualmente accade, complicata dal fatto che gli agenti si muovono rapidamente contro di lui e scoprono in casa sua un piccolo quantitativo di marijuana che non ha fatto in tempo a far sparire.

Il motivo di tanto zelo da parte del dipartimento di polizia di Columbus nel seguire quello che potrebbe o meno essere un caso di persona scomparsa diventa presto evidente: il giorno dopo l’inizio delle ricerche di Roxane, il corpo di Mickey Dillman viene ripescato dal fiume Scioto. Una morte che potrebbe essere un incidente, un suicidio o addirittura un omicidio. La polizia è ora consapevole di un possibile collegamento tra la sparizione di Addison e la morte di Dillman, mentre Roxane ha un incentivo ancora più forte per indagare sulla scomparsa della DJ: suo fratello Andrew è ancora in custodia, sospettato di un coinvolgimento nel caso Addison e, come Roxane scopre con sgomento, accusato di violazione della libertà vigilata per un precedente reato di droga.

In pochi capitoli, la Lepionka costruisce una trama labirintica con una serie di interessanti ramificazioni. Come nei suoi romanzi precedenti, lo fa gestendo il ritmo della storia in modo impeccabile, con dialoghi taglienti e, soprattutto, con una caratterizzazione intelligente. Ogni membro del cast, indipendentemente dal ruolo che gioca, è una figura tridimensionale e ben riuscita all’interno del colorito panorama della storia. La Lepionka ha un occhio infallibile per le sfumature della personalità e delle circostanze che rendono i personaggi persone veramente interessanti, piuttosto che semplici ingranaggi della trama. E ha la capacità di ritrarli a tutto tondo, con le loro aspirazioni e antipatie, con i loro piccoli trionfi e le loro debolezze, che si tratti di investigatori o testimoni, vittime o carnefici.

Trovo che questa abilità, e la naturalezza con cui la Lepionka la impiega, sia uno dei punti di forza di The Stories You Tell — anche se l’autrice svolge ovviamente un lavoro di prim’ordine nel mascherare i veri colpevoli, orchestrando una trama che sorprende il lettore fino alla fine. E sebbene la storia sia indubbiamente guidata dalla forza narrativa corale dei personaggi che la popolano, è altrettanto chiaro che Roxane Weary è maturata, diventando un personaggio letterario di vero spessore.

La Lepionka intreccia brillantemente diverse linee narrative: la storia di Roxane investigatrice, ostinata e compassionevole in egual misura, che cerca di fare l’unico lavoro che conosce nonostante i costi per lei e per i suoi cari; la storia di Roxane figlia di Frank e Genevieve e sorella di Andrew e Matt (una famiglia ancora scossa dalla morte di Frank); di Roxane amante dell’enigmatica e volubile artista Catherine; di Roxane amica intima e amante occasionale del detective Tom Heitker, vecchio partner del padre; e infine di Roxane amica della giovane Shelby, che ha recentemente fatto coming out e ha un rapporto difficile con il padre, eco parziale del rapporto tra la protagonista e Frank.

Questi sono solo alcuni degli abitanti dell’affascinante paesaggio narrativo di The Stories You Tell. Persone comuni che si trovano in circostanze straordinarie, le cui vite contano chiaramente per la Lepionka come autrice e, di conseguenza, vengono valorizzate agli occhi dei lettori. Che cerchiate un giallo intelligente e avvincente o un’acuta analisi delle vite di persone “normali” nell’America contemporanea, non resterete delusi. Io, di certo, non lo sono stato e attendo con impazienza il prossimo capitolo della storia dell’investigatrice privata Roxane Weary.

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