Subito dopo mezzanotte – Jonathan Kellerman

Subito dopo mezzanotte – Jonathan Kellerman

Giuseppe Pastore
Protocollato il 3 Febbraio 2008 da Giuseppe Pastore con
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Subito dopo mezzanotte s’intitola così il nuovo libro thriller di Jonathan Kellerman, pubblicato da Sperling & Kupfer. Vincitore di un Edgar Award nel 1985 per la migliore opera prima (“When The Bough Breaks)“, Kellerman ha negli anni conquistato anche un buon numero di lettori italiani grazie alla serie dedicata allo psicologo Alex Delaware. Qui invece troviamo protagonista Petra Connor, dura e compassionevole detective della Omicidi del dipartimento di polizia di Los Angeles (LAPD), già apparsa in “Solo nella notte” (“Billy Straight“).

Il romanzo ci serve due indagini parallele che si intrecciano in un puzzle narrativo denso. Da un lato, abbiamo l’urgenza della strada: una brutale sparatoria fuori da un locale notturno lascia a terra quattro cadaveri. Tre vengono identificati, ma il quarto è una “Jane Doe”, una ragazza sconosciuta con un paio di vistose scarpe rosa. Senza piste, senza movente, il caso è destinato a finire in archivio. Ma Petra è testarda e decide di immergersi in un sottomondo di truffatori itineranti e criminali spietati alla ricerca di un fantomatico testimone oculare.

Dall’altro lato troviamo invece la linea narrativa più affascinante. Al dipartimento arriva Isaac Gomez, un ventunenne latino, genio della statistica e specializzando in epidemiologia. Analizzando un’immensa mole di dati per la sua tesi, Isaac fa una scoperta agghiacciante: sei omicidi irrisolti nel corso degli anni. Le vittime non hanno nulla in comune: sesso, età, etnia, estrazione sociale… tutto diverso. Eppure, sono state uccise tutte con lo stesso identico metodo e, cosa ancora più inquietante, nella stessa identica data: il 28 giugno. E indovinate un po’? Il 28 giugno si sta avvicinando rapidamente.

Kellerman costruisce qui un police procedural solido e metodico, un’indagine a “combustione lenta” fatta di scartoffie, intuizioni, interviste e analisi dei dati. Il fascino del libro sta nel contrasto tra il fiuto poliziesco di Petra e la logica matematica e fredda del giovane Isaac, un bel co-protagonista brillante e capace di tenere la scena.

La cosa che ho apprezzato meno è stato l’approccio molto analitico e il tempo dedicato al background e all’esplorazione dei documenti, che rallentano la narrazione nella parte centrale e richiedono un po’ di pazienza al lettore. Ma il modo in cui i pezzi del mosaico si uniscono verso un finale imprevedibile e teso ripaga ampiamente l’attesa.

In sintesi, “Subito dopo mezzanotte” è un thriller intelligente e ragionato che mi sento di suggerirvi.

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