Shelter – Harlan Coben
Harlan Coben è un autore statunitense, tradotto in 40 lingue, il cui eroe Myron Bolitar “ha fatto passare notti bianche” a più di 40 milioni di persone.
Dico subito che io non rientro nel numero di quei 40 milioni e rotti, dal momento che Harlan Coben è una scoperta degli ultimi giorni. L’altro ieri mentre gironzolavo per la Tarantolina, la libreria per ragazzi sotto casa mia, alla ricerca di libri con cui affliggere i pomeriggi dei miei studenti medi, l’occhio mi è caduto su questo libro. “Shelter: Il primo capitolo della saga di Mickey Bolitar”: questo il titolo sulla copertina. Un romanzo certamente difficile da inserire nella programmazione scolastica di una prima media, ma facile preda della mia curiosità.
L’ho preso. Ho letto la prima pagina. E non mi sono più fermata.
Non è la prima volta che affermati scrittori di thriller si cimentano nella scrittura per ragazzi, basti ricordare John Connolly, Jo Nesbo o James Patterson. Questi autori hanno affrontato nuove sfide cimentandosi con storie divertenti e surreali, puro intrattenimento per ragazzi; Coben invece non ha abbondonato la vecchia strada del genere che glia ha dato la gloria, e dal suo personaggio Myron Bolitar ha creato uno spin-off, con protagonista Mickey Bolitar, il nipote, comparso nel suo precedente romanzo Alta tensione, in cui Myron per via di un caso a cui sta lavorando, si trova a riallacciare i rapporti con il fratello Brad, scomparso sedici anni prima.In Shelter, zio Myron è il tutore di Mickey, un adolescente al secondo anno di liceo, e la convivenza non va affatto bene. D’altronde la vita di Mickey nell’ultimo anno ha subito una brusca inversione di tendenza, facendo crollare tutto quello che era il suo mondo. Da una vita felice trascorsa in giro per il mondo insieme ai suoi genitori, una volta che questi decidono di diventare stanziali per garantirgli stabilità, amicizie e una vita normale, tutto va a rotoli. Il padre Brad muore, la madre, per il dolore cerca l’annichilimento nella droga, e il povero Mickey si ritrova a vivere con uno zio che non ha mai visto e di cui non ha una grande stima per via dei trascorsi con il padre. Gli ingredienti per una vita complicata ci sono tutti, ma il protagonista trova la forza per andare avanti e addirittura riesce a trovarsi una ragazza Ashley. Ma il destino sembra accanirsi contro di lui: Ashley misteriosamente scompare e per di più la vecchia pazza del paese, la Bat lady, gli fa una rivelazionel sconvolgente. Tutto questo mette in allarme Mickey che inizierà a svelare i misteri che pian piano nel corso della storia spunteranno come funghi, mantenendo alta la curiosità del lettore.
Grazie alla collaborazione dei suoi amici Ema e Spoon, con cui forma quello che nella scuola diventa il circolo degli sfigati, Mickey farà luce sulla scomparsa di Ashley ma anche sulla storia della sua stessa famiglia stranamente connessa con la Bat Lady, la leggenda metropolitana, spauracchio di tutti i bambini, e non solo. Cosa ne sa lei di suo padre? Chi sono gli uomini in nero? Qual è la missione della associazione dell’ Abeona Shelter, presso la quale i suoi genitori hanno lavorato per tutta la vita?
A questi interrogativi Mickey dovrà trovare risposta facendo affidamento sul suo coraggio e soprattutto sulla lealtà dei suoi amici: Ema, la grassona della scuola, capace di ascoltare davvero e in grado di trovare una via di fuga nelle situazioni più critiche grazie alla sua prontezza di spirito, e Spoon un piccoletto strano, figlio del bidello della scuola, e dunque in grado di avere accesso a tutti i luoghi della scuola (eccetto lo spogliatoio delle ragazze). Una vera miniera di informazioni!
Harlan Coben, traghettandoci in una storia con un buon numero di originali trovate e di colpi di scena, riesce a raccontarci delle difficoltà della crescita, dell’importanza dei legami familiari, e di come questi possano essere difficili e complicati, senza cadere mai nel melenso, ma anzi lasciando spazio anche all’ironia e al sarcasmo che si ritrova nei vari protagonisti.
Un libro da leggere tutto d’un fiato e da condividere con i nostri figli, nipoti o studenti, che si trovino a vivere nella delicata e terribile fase dell’adolescenza.
Concludo dicendo che da questo romanzo è tratta l’omonima serie Amazon Prime.
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