Sepolcro in agguato – Robert Galbraith

Sepolcro in agguato – Robert Galbraith

Editore: Salani
Rossella Lazzari
Protocollato il 15 Maggio 2024 da Rossella Lazzari con
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La serie gialla di Robert Galbraith (Alias J.K. Rowling) con protagonisti il detective Cormoran Strike e la sua socia Robin Ellacott è una delle mie preferite, ma devo confessare che, dopo le cocenti delusioni degli ultimi due volumi – Sangue inquieto e Un cuore nero inchiostro – mi sono approcciata al settimo – Sepolcro in agguato – con cautela: il timore di veder naufragare una serie così piacevole era tanto. Beh, fortunatamente non è stato così: non sarà il migliore della serie, ma Sepolcro in agguato (Salani 2024) è davvero un buon giallo e fa tornare a sperare. Tanto premesso – e tirato il dovuto sospiro di sollievo – parliamo della trama.

Will Edensor, giovane molto intelligente ed affetto da autismo, è caduto nelle grinfie dell’Universal Humanitarian Church, una sedicente chiesa dalle finalità apparentemente nobili, ma dietro la quale in realtà si cela nient’altro che una setta che, sfruttando le debolezze e la suggestionabilità di chi le si avvicina, finisce per fagocitare adepti che manipola e soggioga psicologicamente attraverso la mistificazione, l’isolamento dal mondo esterno ed una dura disciplina di lavoro e privazioni. . Ben presto Robin e Strike, assunti dal padre del giovane Will, capiscono che bisogna raggiungere due obiettivi tra loro strettamente legati: tirar fuori il ragazzo dalla fattoria sperduta in cui opera la UHC e fare incriminare la chiesa stessa per i suoi reati che, per quanto ben celati, ci sono eccome. Per fare ciò, però, l’unica soluzione è infiltrarsi nella fattoria… a correre questo ed una serie di altri rischi ben più gravi sarà la nostra temeraria, coraggiosissima, intelligente, adorata Robin. Riuscirà anche stavolta a ricavare informazioni preziose senza essere avvolta dalle spire della setta? Ve lo preannuncio: stavolta per lei sarà durissima, il rischio è alto e – trattandosi di una realtà difficile, che opera su larga scala ed il fanatismo è dietro l’angolo – tutt’altro che ipotetico o astratto. E Strike, nel frattempo, come riuscirà a tenere i nervi saldi sapendo che la sua amata socia è in pericolo costante? Ebbene, sì, certamente il tema non è nuovo a tanta letteratura gialla e non solo; tuttavia la penna accorata ed insieme consapevole e puntuale della Rowling non può che aggiungere qualità a quanto si trovi già in commercio sull’argomento. Come tutte le altre di questa serie – che piacciano o meno – questa storia ha un grande respiro sociale, è strettamente legata a problematiche gravi di attualità e, non da ultimo, è scritta molto bene, armonica, fluida, stabile, con la consueta cura per il contesto ed i dettagli che tanto apprezziamo nei romanzi di Galbraith/Rowling. Agli intrighi della trama verticale, si aggiungono poi piacevoli ed oltremodo attese novità in merito alla trama orizzontale ed alla love story in fieri tra Cormoran e Robin, che sebbene ancora fatichi a decollare, qui subisce una bella accelerazione che intriga e fa venir voglia di leggere ancora e ancora. E allora, scongiurato il pericolo di debacle della serie, non ci resta che attendere trepidanti il prossimo romanzo ed il prossimo incontro con quelli che ormai sono diventati due certezze, due “amici” che fa piacere ritrovare. Quale importante tema sociale affronterà la prossima volta J.K. Rowling?

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