L’ultimo pellegrino – Gard Sveen
Etichettato con: Gard Sveen, Gialli Nordici
Con L’ultimo pellegrino Marsilio aggiunge finalmente alla sua collana Farfalle un autore norvegese di enorme importanza all’interno del panorama dei gialli del Grande Nord: Gard Sveen.
Nato nel 1969, Gard Sveen è un politologo che lavora come consulente senior presso il ministero della Difesa della Norvegia. Ha debuttato come scrittore nel 2013 proprio con L’ultimo pellegrino, che in lingua originale si intitola Den siste pilegrimen, romanzo che lo ha reso sostanzialmente famoso e apprezzato quanto Jo Nesbø, perlomeno per quel che riguarda la ricezione da parte della critica.
L’ultimo pellegrino si è infatti aggiudicato sia il Glass Key che il Riverton Prize, in sostanza i massimi premi di area scandinava per la letteratura poliziesca, noir e gialla, esattamente come ha saputo fare prima di lui Nesbø. Ma a questi riconoscimenti Sveen ha aggiunto anche il Premio Maurits Hansen – New Blood e il danese Premio Palle Rosenkrantz, diventando il primo autore ad accumulare questi quattro trofei con un singolo romanzo.
L’ultimo pellegrino è il primo titolo di una serie, è stato pubblicato in più di dodici Paesi e arriva a noi con la traduzione di Giovanna Paterniti.
Carl Oscar Krogh viene ritrovato cadavere nella sua lussuosa villa abbarbicata sulle colline a nord di Oslo. È una bella mattina di giugno e il corpo dell’uomo, ormai ottantacinquenne e con un passato prestigioso nelle fila della resistenza norvegese, è letteralmente massacrato dai colpi di coltello dell’assassino, che ha infierito a lungo sul cadavere.
A occuparsi delle indagini troviamo l’ispettore Tommy Bergman, un lupo solitario e scontroso che deve ancora fare i conti con il suo passato e in particolar modo con una storia d’amore finita malissimo a causa della violenza. Bergman è convinto che l’omicidio sia collegato con il ritrovamento, nei boschi del Nordmarka, dei resti di tre persone assassinate durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’ispettore si addentra nel passato, fra testimoni ormai molto anziani, archivi trascurati e dimenticati e professori di storia che pian piano lo portano a individuare una connessione fra Krogh e un combattente dalla fama leggendaria, morto in modo oscuro quando la guerra era ormai finita.
La traccia più promettente sembra essere quella che porta ad Agnes Gerner, al tempo donna bella, seducente e coraggiosa, che operava come spia degli inglesi…
Nel frattempo la serie creata da Gard Sveen è cresciuta e, dopo L’ultimo pellegrino, sono stati pubblicati anche Helvete åpent (2015) e Blod i dans (2016).
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