Astore Rossi: l’introverso restauratore protagonista quasi involontario di pericolose avventure nei romanzi di Riccardo Landini, si ritrova di nuovo a fare i conti con il suo triste passato. Non che il suo presente racconti di giorni felici, anzi: l’uomo dopo una rocambolesca storia d’amore con la più giovane Athea, si ritrova di nuovo solo dopo che la donna ha deciso di trasferirsi a Zurigo con il figlio Jacopo, nato dalla loro tormentata relazione. A rendere il quadro di solitudine ancora più triste la morte di Oscar, il suo prezioso collaboratore e amico con cui aveva imparato a dividere i giorni e i silenzi nella bottega di Via san Giorgio.

Proprio di ritorno dal funerale del suo caro amico Astore fa un’amara scoperta, una scritta inquietante sul muro di fronte alla sua bottega: “So cosa hai fatto” firmato “MS”.

Poco dopo viene svegliato di notte da un mattone lanciato contro la sua finestra e vede una persona vestita da suora scappare. Le minacce con le iniziali MS, portano Rossi sulle tracce di una sua vecchia antagonista (presunta) defunta in un incendio qualche anno prima, Matilde Spada. I fantasmi del passato angosciano il nostro che cerca conforto telefonando alla moglie con la quale però riesce solo a litigare a causa delle sue reticenze.

L’unico disposto ad ascoltarlo e il vicino calzolaio, Remo, un altro disperato come lui affascinato dalle avventure romanzesche del restauratore.

L’incubo di cui si sente protagonista non sembra avere fine quando viene ritrovato cadavere Alessandro Cellini, un suo amico di vecchia data, ucciso in modo atroce.

Il dubbio che ci sia un legame tra la morte dell’uomo e le minacce verso di lui diventa certezza quando sul luogo del delitto viene ritrovato un suo vecchio bigliettino da visita.

Ovviamente Rossi è convocato in questura per essere interrogato a proposito di questo ritrovamento sul luogo del delitto. Astore non si fida assolutamente della giustizia per via dei suoi tormentati precedenti e dopo le solite reticenze davanti ai poliziotti decide come sempre di avviare delle indagini per conto proprio per scoprire se Matilde Spada fosse davvero scampata al devastante incendio di cinque anni prima. Il commissario incaricato delle indagini però, nonostante le inevitabili diffidenze iniziali, sembra diverso dagli altri conosciuti finora, crede all’innocenza del restauratore e tra i due pian piano si crea una sorta di empatia. Questo però non basta a vincere la diffidenza radicata nell’animo di Astore che continua a voler fare di testa sua cacciandosi di nuovo nei guai culminati nel ritrovamento di un altro cadavere, questa volta di una donna.

Al culmine della disperazione Rossi riesce in parte a riavvicinarsi ad Anthea e suo figlio Jacopo ma i suoi guai non sembrano avere fine e l’uomo si troverà ad affrontare una feroce vendetta diretta stavolta verso la sua famiglia.

L’epilogo della vicenda fa chiarezza sui fantasmi del passato svelando la causa degli omicidi e il colpevole di questa nuova scia di morte.

Un noir dalle atmosfere cupe, ambientato tra la pianura Padana e l’Appennino bolognese, luoghi cari allo scrittore che questa volta sceglie la stagione autunnale e invernale che si adatta meglio alla narrazione cruenta degli eventi. La struttura del racconto è ben congegnata perché riesce a sorprendere sempre il lettore che fino all’ultimo non riesce a capire da dove possa arrivare il pericolo, mentre i personaggi sono ben caratterizzati soprattutto nell’aspetto psicologico.

La scrittura di Landini rende la lettura molto accattivante con l’intreccio che coinvolge il protagonista tra la ricerca della verità e la voglia di rivalsa, insieme ad un ritmo narrativo incalzante che aumenta la tensione e il phatos intorno agli eventi.

Un thriller trascinante che regala emozioni forti e colpi di scena a ripetizione. Un libro che tiene inchiodati alle pagine, consigliato per chi ama i romanzi fuori dai soliti schemi.

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La strana morte di Alessandro Cellini
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La strana morte di Alessandro Cellini
  • Landini, Riccardo (Autore)