La sparizione – Andrea Fazioli

La sparizione – Andrea Fazioli

Serie: Elia Contini
Editore: Guanda
Giuseppe Pastore
Protocollato il 1 Ottobre 2010 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 968 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Etichettato con:

E’ da poco uscito per Guanda “La sparizione“, il nuovo libro di Andrea Fazioli, già autore de L’uomo senza casa e Come rapinare una banca svizzera.

La vita della diciassettenne Natalia va in frantumi quando il padre, un medico di Lugano, muore improvvisamente d’infarto. Per cercare di metabolizzare il dolore, la ragazza e sua madre si rifugiano a Corvesco, un piccolo borgo tra le montagne del Canton Ticino. Ma la pace sperata non arriva: un brutale delitto sconvolge il paese e Natalia, improvvisamente, smette di parlare. Forse ha visto qualcosa che non doveva vedere. Tra le carte lasciate dal padre emergono misteri inquietanti e la ragazza, terrorizzata e incapace di fidarsi, si dà alla fuga nei boschi.

È qui che entra in gioco il caso. A Corvesco vive Elia Contini, un ex investigatore privato che ora cerca di sbarcare il lunario scrivendo per un giornale di provincia e passando il tempo a fotografare le volpi. Ma l’istinto del segugio non si spegne mai del tutto: incuriosito dai segreti della ragazza e dal delitto, Contini deciderà di immergersi in un’indagine dove niente è come sembra.

Cosa dire su questo libro? Partiamo dal protagonista: Elia Contini piace. È un investigatore montanaro, ai margini della società, scontroso, ma tenta di dare sollievo al dolore di una ragazzina.

La scrittura di Fazioli poi è di gran livello. C’è una profonda riflessione psicologica sul linguaggio, sulla memoria ferita e sull’amnesia. Le descrizioni dei paesaggi ticinesi e i piccoli tocchi gastronomici fanno respirare a pieni polmoni l’aria delle Alpi.

Meno solido forse l’ingranaggio del giallo, dove l’azione procede a strappi e alcuni passaggi sembrano un po’ forzati, con un movente che non regge del tutto il peso dell’ottima impalcatura narrativa.

La sparizione” resta comunque una buona lettura, soprattutto per chi ama il giallo introspettivo e gli scenari di montagna.

Se siete curiosi, vi propongo a seguire l’incipit:

Enzo morì prima di colazione, mentre faceva il nodo alla cravatta. Il caffè era pronto. Sonia lo chiamò due volte, ma Enzo non rispose. Sonia lo trovò accasciato davanti allo specchio, con in mano una cravatta blu a righine bianche. Di solito Enzo si vestiva e poi, prima di uscire, mandava giù un caffè in piedi sulla soglia della cucina.
Sonia chiamò il pronto intervento e tentò di salvare suo marito. Enzo non era cosciente, non respirava, non aveva polso. In casa non avevano un defibrillatore, ma Sonia era infermiera e conosceva le tecniche di rianimazione cardio-polmonare. Sapeva che in caso di arresto cardiaco tutto dipende dai primi minuti: stay and play, come dicono gli americani, ogni secondo perso può essere fatale. Benché le statistiche siano incoraggianti, chi lavora nel settore che ogni caso ha la sua storia. Infatti all’arrivo dell’ambulanza Enzo era già morto.

Sconto Amazon
La sparizione – Andrea Fazioli