La sentinella – Robert Crais

La sentinella – Robert Crais

Serie: Elvis Cole
Editore: Mondadori
Giuseppe Pastore
Protocollato il 8 Luglio 2013 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1164 articoli
Archiviato in: Recensioni libri ed Etichettato con:

Da settembre 2010, data in cui segnalavamo l’edizione americana (The sentry), di tempo n’è trascorso un bel po’, ma finalmente anche per i lettori italiani arriva in libreria il terzo romanzo di Robert Crais con protagonista (principalmente) Joe Pike, intitolato “La sentinella“.
In questo romanzo, dodicesimo della serie Cole, Pike si trova un giorno a intervenire per aiutare uno uomo picchiato da una gang messicana. Wilson Smith, questo il nome del malcapitato, è giunto a Los Angeles da New Orleans dopo l’uragano Katrina, assieme a sua nipote Dru Rayne, e gestisce ora un piccolo negozio di alimentari. Quando Pike però fa finire in prigione gli assalitori, mette in moto una serie di eventi inattesi. In seguito all’arresto dei messicani, e nonostante Pike abbia preso contatto col capo della gang, Miguel Azzara, Smith e la nipote spariscono nel nulla e entrambi i criminali vengono trovati morti.
La spirale di violenza innescatasi suggerisce a Joe Pike di contattare il suo amico e investigatore privato Elvis Cole: tutti e due diventano dei bersagli ambulanti, mentre indagando scoprono che Wilson Smith e Dru Rayne non solo non sono zio e nipote e hanno una relazione, ma addirittura che le loro identità sono fasulle: appartenevano a due persone date per morte durante l’uragano Katrina.
Una forza vendicatrice e omicida che nasce nel loro passato sta per raggiungere i due impostori, e solo Pike e Cole si frappongono lungo la sua strada.

Robert Crais costruisce un thriller che si muove a spirale: ogni verità porta a una menzogna, ogni indizio a un enigma. L’azione non manca ed è dosata con intelligenza. Le sparatorie e gli inseguimenti hanno una genesi precisa e inevitabile dalla tensione che cresce pagina dopo pagina. I personaggi inoltre sono scolpiti con cura: dal detective Button, burbero e scontroso, all’agente federale Straw.

Dopo essersi fatto da parte in “Attraverso il fuoco” Pike torna al centro della scena e Crais ci porta dentro le sue motivazioni, nella sua rigidità morale e nella sua difficoltà a gestire il contatto umano. È affascinante vederlo vacillare e lasciarsi coinvolgere, provare a fidarsi.

Apprezzabili anche gli scossoni che l’autore californiano dà alla storia quando il lettore pensa di aver capito dove stia andando la parare: un cambio la prospettiva, un nuovo elemento, e tutto si ribalta.

Mi è piaciuto anche il finale: è amaro, e forse per questo più potente.

In conclusione “The Sentry” è uno di quei romanzi che ti restano appiccicati addosso come il caldo di Los Angeles, e Joe Pike, con il suo silenzio che dice più di mille parole, al momento è uno dei personaggi più sfaccettati del noir contemporaneo.

Sconto Amazon