“L’angelo Custode” (The Watchman): l’ultimo romanzo di Robert Crais

“L’angelo Custode” (The Watchman): l’ultimo romanzo di Robert Crais

Serie: Elvis Cole
Editore: Mondadori
Redazione
Protocollato il 3 Giugno 2008 da Redazione con
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L’angelo Custode” (titolo originale “The Watchman“), più recente romanzo di Robert Crais, è finalmente arrivato in Italia. Robert Crais con questo libro s’è travestito da acchiappatutto: oltre a essere in finale nei Thriller Award 2008, è in gara per la vittoria anche per lo Strand Critics Award 2008 (dove però dovrà vedersela tra gli altri con “Down Time” di John Hart, Premio Edgar 2008), e s’è già portato a casa il Gumshoe Award 2008.
Grande successo di critica, quindi, per il primo romanzo con protagonista Joe Pike. Vi raccontiamo cosa ne pensiamo qui al Thriller Café.

Larkin Conner Barkley è una giovane ereditiera abituata a far notizia per party, scandali e Aston Martin schiantate. Ma quando, dopo un banale incidente, identifica un uomo legato al riciclaggio internazionale, diventa un bersaglio. I federali la nascondono, ma le informazioni trapelano. Troppi occhi la vogliono morta.

Joe Pike, ex marine, ex poliziotto, arma letale con Ray-Ban fissi, viene ingaggiato per proteggerla. Uomo d’azione, silenzioso, inflessibile. Ma questa volta, l’incarico si complica: qualcuno, da dentro il sistema, aiuta i sicari. E Pike dovrà fare l’unica cosa che odia: fidarsi.

A dargli man forte, ovviamente, c’è Elvis Cole.

The Watchman” è un ottimo cocktail di adrenalina e introspezione. In esso vediamo per la prima volta Joe Pike che si scrolla di dosso l’etichetta di “ombra silenziosa” e mostra al lettore un cuore che pulsa, sotto i muscoli e i tatuaggi rossi. Per un personaggio che finora avevamo sempre visto freddo e letale, quasi un androide, è un’evoluzione notevole.

E Crais è inoltre bravo a lasciare Cole sullo sfondo facendoci capire che la coppia funziona anche a ruoli invertiti. Vendo agli altri personaggi, infine, Larkin Barkley potrebbe sembrare la classica bambola da tabloid, ma è anch’essa una persona vera e ben tratteggiata.

Da apprezzare in questo romanzo c’è anche l’ottima gestione dei cambi di prospettiva: Crais infatti alterna il punto di vista di Pike, Cole, Larkin e persino di alcuni villain, creando un ritmo serrato e visivo. Se ci aggiungiamo una trama ricca di inseguimenti, sparatorie, fughe in auto, possiamo ben concludere che proprio l’azione non manca e siamo davanti a un libro complessivamente apprezzabile.

L’undicesimo volume della serie Cole & Pike per noi è approvato; vediamo cosa ci riserverà il prossimo.