La caccia – Will Dean
Etichettato con: Gialli Nordici
Una Twin Peaks nordica per l’esordio di Will Dean, che con La caccia ci presenta il personaggio di Tuva Moodyson, giovane giornalista che – dopo un’esperienza in un prestigioso quotidiano inglese – finisce a lavorare in un insignificante periodico della provincia svedese.
Niente più articoli di prestigio, ma tranquilli reportage su sagre di paese, consigli comunali e aperture di nuovi negozi: la tranquillità è però quello che serve a Tuva, che deve fare i conti con la morte del padre e la malattia terminale della madre.
Andrebbe tutto bene, se non fosse che un giorno, proprio durante il periodo di caccia, nella foresta viene trovato il corpo di un uomo: e se il colpo di fucile in pieno petto può far pensare a in incidente, il fatto che la vittima sia stata privata degli occhi scatena immediatamente il panico da serial killer. E’ possibile che Medusa, l’assassino che aveva già colpito anni prima con lo stesso modus operandi, sia tornato? E chi potrebbe essere? Uno del posto, un cacciatore occasionale, un forestiero? Perché proprio ora?
Mentre la piccola cittadina si riempie di giornalisti, Tuva si trova nella posizione privilegiata di conoscere il posto e i suoi abitanti: il problema è che Tuva è sorda, e la foresta la terrorizza.
Non sarà per lei una inchiesta facile, in un ambiente che pare minacciarla e troppe persone che hanno cose da nascondere.
La caccia è una fortunata combinazione di atmosfere nordiche e narrazione anglosassone.
La foresta è elemento onnipresente: a volte protettiva, più spesso minacciosa, quasi sempre impenetrabile. Si espande per chilometri in orizzontale, ma i suoi alberi svettano in verticale e sembrano richiudersi sugli essere umani: Dean descrive una foresta che è un organismo a sé, che sembra respirare, nasconde segreti e inquietudini nel profondo della sua oscurità.
La caccia è l’elemento che lega la foresta agli uomini: caccia al cervo che viene vissuta dagli abitanti del posto come un atto identitario, simbolo di appartenenza alla terra, ed espressione brutale di virilità.
In questo c’è tutto il profondo nord che caratterizza il giallo scandinavo, ma Dean introduce una dinamica e una scrittura molto più vicina alla narrativa anglosassone: Tuva scava nelle vite dei concittadini e si avventura nella foresta, ma è una ragazza di città che rimpiange Londra, i suoi locali, il sushi e non ha dimenticato come si costruisce uno scoop. Come dire: la foresta è inquietante e misteriosa, ma è nei segreti degli esseri umani che si nasconde l’assassino.
Questa combinazione di atmosfere inquietanti e indagine – non a caso Dean stesso ammette di aver voluto rendere omaggio all’indimenticabile Twin Peaks – ci regala un romanzo che scorre veloce: nella ricerca di Medusa Tuva si imbatte in storie di tradimenti, prostituzione, gioco d’azzardo, come a dire che poco importa se ci si trovi nella verdissima Svezia o nei sobborghi di Londra, gli esseri umani si assomigliano ovunque.
Dean ce li racconta nelle loro debolezze spesso con poche pagine, inchiodandoci fino alla fine con quello che non ci viene detto. Nemmeno su Tuva, che rimane per molti aspetti misteriosa anche dopo la fine del romanzo: non è solo la sua storia ad intrigarci, è anche la sua sordità che le permette di percepire un silenzio assoluto a noi sconosciuto, e che la porterà proprio in quella foresta che la terrorizza a ritrovare una riconciliazione necessaria.
Il bel finale ci porterà a scoprire – come d’obbligo – chi è Medusa, ma troppe domande restano in sospeso e troppi personaggi hanno storie che vale la pena di conoscere: La caccia è il primo romanzo tradotto in italiano della serie con protagonista Tuva Moodyson, che però ha già al suo attivo altri tre romanzi che speriamo di veder tradotti a breve. Will Dean è cresciuto nelle Midlands orientali e si è laureato in giurisprudenza alla London School of Economics. Dopo aver lavorato nella City di Londra per diversi anni, si è ritirato a scrivere nei boschi della Svezia. La caccia è stato selezionato nella shortlist del Not, The Booker Prize del Guardian, e Tuva Moodyson diventerà presto la protagonista di una serie tv.
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