drago rosso - thomas harrisQuello che ho deciso di proporre oggi è l’incipit di una delle pietre miliari del serial thriller, ovvero “Drago Rosso” di Thomas Harris.

Will Graham fece sedere Crawford al tavolo da picnic tra la casa e la riva dell’oceano e gli posò davanti un bicchiere di tè ghiacciato.
Jack Crawford guardò la piacevole vecchia casa di legno sbiancato dal sale, immersa nella luce. “Avrei dovuto venire a trovarti a Marathon quando smontavi dal lavoro” disse. “Qui non ti andrà di parlarne.”
“Non mi va di parlarne in nessun posto, Jack. Sei tu che devi parlarne, quindi avanti. Basta che tu non mi faccia vedere foto. Se te le sei portate dietro, lasciale nella borsa… Molly e Willy dovrebbero tornare da un momento all’altro.”
“Quanto ne sai?”
“So quello che c’era scritto sul Miami Herald e sul Times” disse Graham. “Due famiglie massacrate nelle loro case a un mese di distanza l’una dall’altra. A Birmingham e ad Atlanta. Le circostanze erano simili.”
“Non simili. Identiche.”

Rispetto all’incipit di “Non dire una parola”, qui è il dialogo e non le descrizioni a catapultare il lettore nella storia. Abbiamo due personaggi che ancora non conosciamo, ma che parlano di qualcosa che s’intuisce subito essere spiacevole, e che si rivela in poche battute in tutta la sua brutalità: due famiglie massacrate in modalità identiche. Più forte di così un ingresso difficilmente può esserlo. Se non avete (colpevolmente) letto il romanzo, credo sappiate cosa vi possiate aspettare: un detective contro un serial killer. Ma questo non è uno dei tanti libri del filone. Questo è uno dei capostipiti, imprescindibile. Forse anche più del successivo “Il silenzio degli innocenti”.


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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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