I corpi lasciati indietro – Jeffery Deaver

I corpi lasciati indietro – Jeffery Deaver

Editore: Rizzoli
Giuseppe Pastore
Protocollato il 27 Aprile 2009 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 992 articoli
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Jeffery Deaver è appena arrivato in libreria con “I corpi lasciati indietro” (titolo originale, “The bodies left behind“), romanzo autonomo che oggi recensiamo.

La storia parte con una chiamata al 911 interrotta bruscamente da una casa di villeggiatura isolata. La vice-sceriffo fuori servizio Brynn McKenzie va a controllare e si ritrova nel posto sbagliato al momento sbagliato: due cadaveri freschi e due spietati sicari professionisti, Hart e Compton, ancora sulla scena. In pochi minuti, Brynn perde la pistola, la radio e l’auto. L’unica cosa che le resta da fare è scappare a piedi nella foresta fitta e oscura, trascinando con sé l’unica superstite del massacro, Michelle, una ragazza di città viziata e terrorizzata.

Inizia così una feroce caccia al gatto col topo.

La prima metà del romanzo è un ottimo esercizio di strategia e sopravvivenza. Da una parte Brynn, che deve usare il suo addestramento e l’istinto per superare la notte; dall’altra Hart, un killer metodico e cerebrale, affiancato dal più irruento Compton. I capitoli alternano i punti di vista di prede e predatori, tenendo il ritmo alto.

Ma dopo un po’ la lunga fuga nella foresta tende a diventare ripetitiva e per tenere desta l’attenzione Deaver si profonde in una sequela di colpi di scena sempre più improbabili e reticenze assurde (come personaggi che camminano insieme per ore sfuggendo alla morte senza mai scambiarsi le informazioni cruciali sul perché sono inseguiti). Aggiungiamoci anche presunti “super-sensi” visivi di prede e predatori nel buio pesto della boscaglia, che sfidano apertamente le leggi della fisica e del buon senso.

In conclusione, I corpi lasciati indietro è il classico “popcorn thriller”. Va bene per l’adrenalina pura, per l’azione e per staccare la spina senza fare troppe domande. Se si cerca un intreccio psicologico realistico e deduzioni inattaccabili, il finale e le motivazioni dei personaggi vi lasceranno con l’amaro in bocca.

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