I buoni viciniE’ Fanucci a portare in Italia il romanzo vincitore del Dagger Award 2010 per la migliore opera prima (New Blood Dagger): si tratta di I buoni vicini, di Ryan David Jahn (titolo orginale Acts o violence; in uscita negli Stati Uniti con lo stesso titolo italiano: Good neighbours).

La trama del libro è questa:
Vuole solo scappare. Dentro di lei, sotto l’ascella, una sensazione di bruciore; pensa che l’ha accoltellata. A fatica si alza in piedi. Si guarda alle spalle, nel buio, ma non vede l’uomo con il coltello né il barlume della lama… «Aiuto» dice. «Qualcuno mi aiuti.»
Alle quattro del mattino del 13 marzo del 1964, mentre sta tornando a casa dopo aver chiuso il bar in cui lavora, una giovane donna viene aggredita nel cortile del palazzo in cui vive.
I suoi vicini di casa assistono indifferenti dalle finestre delle loro abitazioni a quell’aggressione; nessuno interviene o chiama la polizia. Ci sono una donna che crede di aver ucciso un bambino e suo marito che rischierà tutto per provare la sua innocenza; un veterano di guerra che programma il suicidio e un uomo che lo salverà; un ragazzo pronto per partire per la guerra in Vietnam e la madre moribonda che lo lascia andare. E mentre un’ambulanza sembra avvicinarsi al luogo dell’aggressione, altre vite di strada s’intersecano in una lotta contro il tempo: un vecchio professore perseguitato dal proprio passato e un ricattatore sprovveduto in procinto di scoprire chi è veramente la sua prossima vittima.

Di I buoni vicini, James Ellroy ha detto: “Nero, avvincente e potente… Jahn è un raro talento”. Non è che Ellroy sia la Bibbia del noir, però non è tanto il tipo da elogiare a caso…
Un pensierino a comprare questo libro fossi in voi lo farei, anche considerando che è scontato del 25% (io già ce l’ho!); se v’interessa sul sito dell’editore intanti c’è un estratto da leggere (pdf; consigliato clic destro + salva).

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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