Il protagonista di un romanzo d’azione che si rispetti deve essere davvero duro da uccidere. E l’ex Navy Seal Gill Shannon appartiene proprio a questa razza. In molti hanno cercato di ucciderlo, ma nessuno è riuscito nell’obbiettivo. Almeno per ora.

Ghost Sniper è il quarto romanzo della coppia Scott McEwenThomas Koloniar.

Anche se può essere superfluo ricordarlo, Scott McEwen è l’autore del libro American sniper, da cui è stato tratto l’omonimo film interpretato dall’attore Bradley Cooper.

Thomas Koloniar è invece un ex poliziotto dell’Ohio. I due autori hanno creato una vera e propria saga, arrivata ormai al quarto capitolo (Sniper Elite, 2015, Target America, 2016 e Shadow Sniper, 2017 – in Italia sempre per Mondadori).

Incontra l’autore

. Adoro lo stile di McEwen e Koloniar, che trovo molto affine con il mio personale: trama non troppo complicata, battute divertenti e azione dal forte taglio cinematografico.

La storia riprende esattamente da dove è finita nel terzo romanzo. Dopo essere sopravvissuti per l’ennesima volta a una morte quasi certa, Gill Shannon e l’amico Daniel Crosswhite hanno trovato un tesoro all’interno di un deposito di Parigi. Per ora teniamolo lì, lo ritroverete più avanti.

L’azione si sposta qualche tempo dopo in Messico. Alice Downly è la direttrice dell’Ufficio di controllo nazionale sulle droghe. È arrivata dagli Stati Uniti per partecipare a un incontro con alcuni esponenti del governo messicano. Durante lo spostamento dall’ambasciata americana il suo convoglio viene attaccato da un gruppo armato. La trappola è mortale. Alice Downly viene uccisa insieme a molti elementi della sua scorta. Il fatto di sangue è l’occasione per presentare l’agente del servizio di sicurezza diplomatico statunitense Chance Vaught. L’eroico agente si mette all’inseguimento di alcuni degli attentatori. Da quel momento diventa a pieno diritto uno dei protagonisti della storia. A proposito di protagonisti, in questo quarto capitolo Gill Shannon si vede poco rispetto ai precedenti. Questa volta non ricopre il ruolo di implacabile Rambo, calandosi invece nei panni dell’assassino silenzioso impiegato in operazioni chirurgiche. Shannon deve dividere la scena con il già citato agente Vaught e con l’ex commilitone Crosswhite.

Il teatro dell’azione è principalmente il Messico, stretto nella morsa dei narcos e dei politici corrotti. A tirare le fila di tutto c’è sempre l’immancabile Bob Pope, controverso capo della CIA. Per Pope il benessere degli Stati Uniti viene prima di tutto, anche se è lui stesso a stabilire cosa sia meglio per il sui Paese.

Uno dei punti di forza del romanzo sono le scene d’azione: dirompenti e in stile hollywoodiano. Non aspettatevi quindi un consumo razionale delle munizioni e proiettili ben piazzati sul bersaglio. In Ghost sniper si spara tutti a raffica e i razzi degli RPG sibilano che una meraviglia.

Rispetto ai precedenti romanzi ho notato meno dettagli tecnici militari. Ciò rende la lettura più scorrevole ed equilibrata anche per chi mastica poco l’argomento.

Ciononostante, gli autori non rinunciano ad appagare i lettori più interessati alle armi con alcune citazioni, come ad esempio il fucile d’assalto di produzione messicana FX-05 Xiuhcoalt.

Una nota che può apparire negativa è la scarsa introspezione dei personaggi. Tutti i protagonisti rispecchiano lo stereotipo del soldato tutto d’un pezzo e sempre pronto alla battuta o al turpiloquio. Questo fa sì che Shannon, Crosswhite e Vaught si assomiglino fra di loro, rendendoli quasi intercambiabili. Forse quello che si distingue un po’ di più è Crosswhite, con i suoi tratti un po’ pazzi e divertenti.

Ghost Sniper è un altro buon prodotto forgiato dalla ditta McEwen- Koloniar. Penso che non debba mancare nella libreria di un amante dei romanzi d’azione.

Ghost Sniper (versione italiana)
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