Fragrancia – Paul Richardot

Editore: Garzanti
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Protocollato il 3 Dicembre 2025 da Redazione con
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Il riassunto
Fragrancia – Paul Richardot

“Non dare mai nulla per scontato. Tutto è dato e tutto è tolto, sempre, e l’unico nodo per impedire l’inevitabile è lottare.”

Cosa si nasconde dietro la perfetta facciata di “Fragrancia”?

In apparenza offre gli stessi servizi di qualsiasi centro benessere anche se soltanto pochi, selezionati clienti vi accedono. Questa esclusività ha contribuito a creare un’aura di mistero e fascino attorno alla società, aumentandone il prestigio e la segretezza. La verità è che, grazie a risorse infinite e budget illimitati, Fragrancia ha creato SVM, una sostanza psicotropa capace di esacerbare le emozioni. Il percorso terapeutico offerto è quindi il recupero della memoria olfattiva del cliente, che, grazie alla ricostruzione di odori e profumi, viene trasportato nel passato rivivendo i momenti più belli della sua vita.

Fondatrice della struttura è Cornélia, una misteriosa e potente figura le cui incontrovertibili decisioni sono una perenne spada di Damocle sui dipendenti della Società, i cosiddetti “Nasi”, persone dotate di particolare talento nel riconoscere gli odori.

Nora Olsson è il braccio destro di Cornélia, ha accesso a tutte le risorse di Fragrancia e dirige il polo dei nuovi assunti. Lei stessa è un Naso, per lei ogni profumo è un viaggio, ma ha un segreto inconfessabile che potrebbe mettere a rischio il suo ruolo e che permette all’Ispettore di Polizia Abbad di ricattarla.

Nora si vede costretta ad utilizzare le risorse di Fragrancia per supportare le indagini condotte da Abbad atte ad incriminare Simon Vilmet, un influencer vanitoso e senza scrupoli, secondo lui colpevole di aver abusato di una ragazza nel corso di una serata alcoolica. Nora ha un asso nella manica: Helias Révol, un ragazzo iperemotivo, timoroso e introverso, chiuso nelle sue paure, vittima del suo talento naturale nel saper isolare i diversi odori in qualsiasi situazione.

Un dono e nello stesso tempo una maledizione.

Nora, cinica e spietata nell’usare e abbandonare chicchessia senza pietà, sfruttando i laboratori di Fragrancia e le doti di Helias, attua l’innovativa e sperimentale “indagine olfattiva”. Incastrare Simon separando il suo stesso odore, quello della vittima e quello della scena del crimine.

Il mio giudizio nei confronti questo libro ruota su due termini.

Talento è il primo: la trama premia la dedizione al lavoro, la capacità di saper trasformare le doti naturali in un bene prezioso. Fallimento è il secondo. Purtroppo, in tutte le sue accezioni. Il romanzo è interamente permeato dal fallimento. Falliscono i protagonisti, fallisce la gestione spietata di Fragrancia, fallisce il modo di condurre le indagini. Il tutto per colpa della distrazione, del cinismo, dell’arroganza e dell’ottusità dell’uomo.

Anche la lettura di questo romanzo è stata però per me in parte fallimentare. Non ho amato particolarmente questo libro, la trama è ripetitiva e in alcuni punti poco coinvolgente. Molti i termini gergali, sia quelli specifici, legati alla chimica della profumeria, sia quelli che appartengono alla nuova cultura slang, moderni ma non di immediata intuizione.

I personaggi non tengono il ritmo, la loro personalità è debole, poco incisiva, non hanno la struttura ed il pathos necessari per tenere alta la tensione investigativa.

Ho trovato invece interessanti i passaggi dedicati alla percezione degli odori e dei profumi e l’unico personaggio che ho amato è Helias. Il suo è un percorso di crescita personale e professionale, capace di superare difficoltà e cattiverie.

Scordatevi, però, il genio e la follia del protagonista de “Il Profumo” di Suskind…

Recensione di Stefania Oluic.

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