La casa che attende la notte – Clara Sanchez
Clara Sanchez – pluripremiata autrice di bestsellers come il celebre “Il profumo delle foglie di limone” – torna in libreria per Garzanti con un romanzo dal titolo misterioso: “La casa che attende la notte“, tradotto in italiano da Enrica Budetta. Nel parlarvene, beh, io partirei proprio dal titolo, che anticipa molte considerazioni che valgono per tutto il libro.
Il titolo originale era “Una vida para Ugo“… ebbene, a parer mio, anche se meno enigmatico di quello italiano, sarebbe stato meglio mantenerlo: quantomeno richiama il romanzo, cosa che non fa il fantasioso titolo italiano, “La casa che attende la notte“, il cui nesso con la trama per me è davvero troppo debole. Ebbene, lo stesso potremmo azzardarci a dire del libro: sicuramente una lettura gradevole con un mistero da risolvere, ma che si colloca ben lontano dal genere thriller. La trama, ora, in soldoni: è la storia di una ragazza madrilena di ventidue anni, Alicia, che mentre studia per un concorso trova un lavoretto come babysitter ad ore presso la famiglia del piccolo Rafael. Deve solo prenderlo dal nido, dargli il biberon, cambiarlo, occuparsi di lui per qualche ora in attesa che gli impegnati ed affiatati genitori, Lira e Leonardo, tornino a casa. Ben presto, però, succedono due cose: i genitori non sono più così affiatati e Alicia si accorge che Rafael non è un bambino come gli altri, è sin troppo precoce per la sua età e soprattutto, sembra attirato da una strada ed una casa in particolare. Quando, dopo tanti tentennamenti, Alicia lo porta lì, Rafael indica con sicurezza un appartamento che sembra conoscere. È strano che proprio in quella casa poco tempo prima fosse successa una tragedia: un adolescente di nome Ugo è uscito in strada in piena notte ed è stato ritrovato morto in una situazione anomala. Cosa gli sarà davvero accaduto? E cosa c’entra Ugo con Rafael? Cosa sa quest’ultimo della tragedia occorsa a quella famiglia?
Ebbene, “La casa che attende la notte” non è un brutto libro, anzi, non mi è dispiaciuto affatto leggerlo, solo che non mi è chiaro quale fosse l’intento, cosa volesse dirci l’autrice con questa storia: voleva raccontare una storia paranormale? Allora manca quel guizzo in più che la renda davvero inquietante. Voleva scrivere un thriller? Allora manca la tensione, un vero mistero intrigante da risolvere, un’indagine che non sia abbozzata e fatta nei ritagli di tempo da una giovane donna che non sa neppure se vuole indagare. Voleva parlare di come i problemi di coppia possono ricadere sui figli? Bene, ma allora c’è una parte in più che distrae e fa perdere il focus sul problema. E poi questo libro è troppo breve: forse è stato questo il problema principale che ha impedito all’autrice di sviluppare la storia in modo compiuto ed approfondire un taglio specifico.
In definitiva, l’ultimo libro di Clara Sanchez è un libro discreto, leggibile, ma non perfettamente a fuoco. Occasione persa? Forse, forse sì.
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