I cercatori di ossa – Michael Crichton
A dieci anni dalla sua morte, Michael Crichton continua per nostra fortuna a “infestare” le librerie, come un benigno fantasma in grado di offrirci nuove gemme, l’ultima delle quali è il presente I cercatori di ossa.
In tempi recenti gli editori non ci hanno fatto mancare materiale crichtoniano, sia sotto forma di riedizioni di romanzi che l’autore statunitense aveva inizialmente pubblicato sotto pseudonimo (La vendetta del deserto, Il silenzio degli abissi) sia scoprendo scritti inediti quali Micro, completato da Richard Preston.
E anche I cercatori di ossa è un inedito, probabilmente il più importante rinvenuto fino a questo punto, perché affronta una tematica in qualche modo legata a uno dei più grandi successi dello scrittore di Chicago: Jurassic Park.
I cercatori di ossa è stato scritto nel 1974 per poi essere pubblicato nel 2017 da HarperCollins con il titolo originale di Dragon Teeth: arriva ora in Italia grazie a Garzanti, con la traduzione di Doriana Comerlati.
Già sedici anni prima di pubblicare Jurassic Park, Crichton stava pensando ai dinosauri, anche se toni e angoli della narrazione sono diversi ma presentano comunque i consueti pregi del suo stile.
Scopriamo qualche elemento della trama de I cercatori di ossa.
Nel 1876 Cheyenne, nello stato del Wyoming segna il confine della mitica Frontiera, ed è da lì che partono avventurieri, cercatori d’oro e cacciatori di taglie per trovare fortuna all’Ovest, in terre sconosciute e abitate da pericolosi Sioux e altrettanto letali fuorilegge.
Ma in questo caso la spedizione è di ben altro tipo: è guidata dal professor Othniel C. Marsh, un paleontologo intenzionato a scoprire il primo scheletro di dinosauro. È accompagnato dal ventenne William Johnson, fotografo principiante. Marsh però non è il solo a voler passare alla storia per questa scoperta scientifica: il suo collega e rivale Edward D. Cope è partito da Philadelphia con lo stesso scopo e sarà una gara contro il tempo.
Le due spedizioni hanno però sottovalutato la difficoltà di quei territori e dopo qualche tempo si troveranno, appaiate, prive di acqua e di armi, a centinaia di chilometri da qualsiasi avamposto civilizzato. In più sia Cope che Marsh sono scomparsi, lasciando l’inesperto Johnson nei panni del protagonista…
I due paleontologi rappresentati nel romanzo sono realmente esistiti, così come compaiono nelle pagine altri nomi storici molto noti, quali George Custer, Robert Louis Stevenson e Wyatt Earp.
Dopo aver ottenuto buoni riscontri di pubblico e critica, I cercatori di ossa diventerà una miniserie televisiva, adattata da Graham Yost e Bruce C. McKenna per National Geographic e Amblin Television.
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