Michele Mennuni

Sono nato nel 1953 ad Acerenza un paese della Basilicata che dall’alto della sua roccia decantata da Orazio domina la valle del Bradano. A questo paese devo il carattere e la tenacia che mi hanno permesso di affrontare convinto gli aspetti imprevedibili della vita. Mi sono laureato in Filosofia teoretica e ho insegnato Cultura generale presso la casa circondariale di Potenza dove ho acquisito un’importante esperienza a contatto con persone private a vario titolo della libertà e durante l’insegnamento in carcere ho vinto un concorso per bibliotecario all’Università della Basilicata. Qui ho avuto la fortuna di lavorare con il prof. Piero Innocenti già direttore della Biblioteca nazionale di Firenze che mi ha affidato la responsabilità della catalogazione e dell’inventario della biblioteca universitaria. Ho lasciato l’insegnamento e mi sono dedicato alla passione della mia vita: i libri. Un amore che ho coltivato sin da bambino e che grazie a Giuseppe Pastore e a Thriller Café adesso dopo il Covid ha trovato oltre ai saggi, alla storia e alla filosofia una particolare propensione per il noir, il giallo e il mistero. La letteratura gialla ha finalmente appagato la mia aspirazione che era nata a Roma quando frequentavo Giurisprudenza e sognavo di fare l’ispettore di polizia. Mi piace chiudere con un aneddoto: passo la maggior parte del tempo con i miei adorati nipotini di 7 e 12 anni che coinvolgo nelle mie occupazioni e che sono animati come me di una grande autoironia e cominciano a smanettare con il pc e il cellulare: da quando scrivo le recensioni per Thriller Café Mirco e Federico un giorno mi hanno detto “Nonno ma dopo tutto quello che scrivi siccome non ci sei ancora sul sito nell’elenco dei collaboratori puoi dire a Giuseppe di trovarti almen un posto, anche da cameriere, se non proprio da sguattero?…” Quando leggeranno il mio nome tra i collaboratori di Thriller Café rideranno a crepapelle!