“La danza della morte”, di Douglas Preston e Lincoln Child
Torna oggi qui al Thriller Cafè la coppia di scrittori thriller più affiatata del momento: Douglas Preston e Lincoln Child, con il loro La danza della morte, secondo dei tre romanzi che propongono l’epico scontro tra l’agente speciale Pendergast e suo fratello Diogenes.
Titolo: La danza della morte
Autore: Douglas Preston – Lincoln Child
Editore: Sonzogno
Anno di pubblicazione: 2006
Pagine: 478
ISBN: 8845413179
Prezzo: € 18.00
Trama in sintesi:
New Orleans: sotto l’effetto di un veleno esotico un professore, colto da un attacco di follia autolesionistica, si toglie la vita davanti agli studenti. New York: un pittore, con un cappio attorno al collo, precipita da una finestra. Che cosa lega i due casi? Entrambe le vittime erano amici di Pendergast e sono stati uccisi con metodi che ricordano la fine brutale di alcuni membri della sua famiglia. L’agente speciale dell’FBI riconosce subito la responsabilità del fratello Diogenes, criminale psicopatico, fermamente intenzionato a rendergli l’esistenza un intollerabile inferno.
(dalla scheda su IBS)
Il colpevole torna sempre sul luogo del delitto, e Preston & Child per questo importante capitolo della sua serie riportano l’agente speciale Pendergast al Museo di Storia Naturale di New York, location che già aveva fatto da sfondo al primo episodio, quel Relic che ha portato i due autori americani nel gotha del thriller mondiale. Ma seppure particolare importante, non è certo questo il cardine del libro, che si regge invece ovviamente sulla ricomparsa di Pendergast dopo l’epilogo di “Dossier Brimstone”, e sul suo serrato confronto con Diogenes. Capitolo intermedio della Trilogia dedicata alla sfida tra i due fratelli, che prosegue poi col successivo “Il libro dei morti“, in questo romanzo vediamo accadere una serie di fatti di grande importanza nell’economia della saga imperniata sul detective dell’FBI: compare, per esempio, Eli Glinn, protagonista di Ice limit; Margo Green finisce vittima di Diogenes; e le cose per Vincent D’Agosta si mettono davvero male. Ma da rimarcare è anche la dimensione maggiormente umana che Pendergast rivela: lui che sembra sempre al di sopra dei sentimenti e delle emozioni, stavolta si trova coinvolto in prima persona e la sua aurea di quasi fredda compostezza s’incrinerà per lasciar trapelare qualcosa che – addirittura – somiglia all’amore. Su tutto quanto impera sempre un’ineccepibile gestione della suspense, con la consueta commistione di ritmo ed escursus nelle più svariate scienze e discipline che è diventata negli anni il marchio di fabbrica di Preston e Child. Narrati col solito stile a presa rapida sul lettore, gli avvenimenti finiscono infine per condurre a un scioglimento del climax su un finale tanto aperto quanto inatteso, che tuttavia “impone” la lettura anche del volume seguente. Benché indipendenti, infatti, i tre libri si possono apprezzare del tutto solo se letti in sequenza: la cosa probabilmente scoraggerà qualcuno, ma chi ha seguito Pendergast fino a questo volume resterà senza dubbio col fiato sospeso per sapere come andrà a finire. Io consiglio di non esitare e iniziare la lettura quanto prima.
La danza della morte, di Douglas Preston e Lincoln Child: acquistalo su IBS!
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il buon vecchio Pendergast. E chi se lo perde?
Alla fine è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto.
saludos
Se leggi questo, il precedente e il successivo sono quasi d’obbligo
quello prima l’ho già letto.
Ora mi pappo questo
e allora non puoi proprio esimerti