Bloody Mary Award – Bettini, Colitto, Buccheri
Ecco i primi voti per il Bloody Mary Award 2008, il premio virtuale che Thriller Cafè assegnerà al miglior libro di genere giallo/thriller/noir uscito nel 2008 in Italia. Oggi leggiamo le preferenze di Marco Bettini, Alfredo Colitto, Alessandra Buccheri.
Marco Bettini, che nel 2008 ha pubblicato “Pentito, una storia di mafia” per Piemme, ha votato per:
1) L’indiziata di Richard North Patterson, Longanesi (buon giallo e soprattutto splendido disegno delle forze in campo nel conflitto arabo-israeliano: meglio di qualsiasi libro storico sull’argomento)
2) La ragazza che giocava col fuoco di Stieg Larsson, Marsilio (un thriller che combina l’azione con l’indagine tradizionale, e due personaggi straordinari come Lisbeth Salander e Kalle Blomqvist)
3) -
Ad Alfredo Colitto, autore di “Duri di cuore” (Gruppo Perdisa Editore) e del thriller storico “Cuore di ferro” (in uscita nel 2009 per Piemme), sono piaciuti soprattutto:
1) L’Ottava Vibrazione, di Carlo Lucarelli, Einaudi
2) Pentito, una storia di mafia, di Marco Bettini, Piemme
3) La casa del comandante, di Valerio Varesi, Frassinelli
Alessandra Buccheri, curatrice de l’Angolo Nero, ha espresso invece queste preferenze:
1) Femmina De Luxe, di Elisabetta Bucciarelli, Perdisa Pop collana Babele Suite (per aver saputo dare voce, in un breve romanzo poliziesco, al disagio femminile di vivere in un mondo troppo legato alle apparenze)
2) Il tempo infranto, di Patrick Fogli, Piemme (per aver costruito un romanzo noir epico che copre un arco temporale di 27 anni di storia italiana, raccontando fatti che, per ignoranza o “distrazione”, rischiano di essere cancellati dalla memoria storica delle nuove generazioni)
3) La terza metà, di Guglielmo Pispisa, Marsilio (per aver inventato, sullo sfondo di un intreccio “complottista”, la dolorosa storia personale di un uomo al servizio dello Stato “deviato”).
Il prossimo terzetto di votanti arriverà tra tre giorni (e per essere sicuri di non perderveli, registratevi alla newsletter)






































Non avevo capito che si potessero votare anche gli stranieri…
Ora sono curiosa di vedere chi vince!
per ora, c’è equilibrio, anche se un libro ha qualche voto in più di altri