Michele Navarra, classe 1968, è un noto avvocato romano che, attraverso la scrittura, ha iniziato quella che potremmo considerare una «doppia vita». Attraverso i suoi romanzi giudiziari italiani, Navarra esplora il lato oscuro della Roma bene, fatta di soldi, potere e belle donne, ma anche di menefreghismo e falsità. La sua scrittura ironica e fortemente realista al tempo stesso contribuisce a far vivere al lettore un insieme di sentimenti contrastanti, mettendolo di fronte ad una realtà nuda e cruda.

Con «Una giornata cominciata male», Navarra firma una nuova avventura dell’avvocato Alessandro Gordiani, lo scanzonato e sagace protagonista dei suoi romanzi, in una storia che si sviluppa su un doppio binario.

«Una giornata cominciata male» è un giallo giudiziario molto particolare, in cui Navara dà prova delle sue ottime capacità narrative, sviluppando una trama ricca di colpi di scena, con il suo solito stile ironico.

Questa volta Gordiani si trova a difendere un noto imprenditore, Federico Santini, da un’accusa di omicidio avvenuto il giorno di ferragosto. Il caso di presenta subito molto complicato perchè Santini non ricorda nulla nell’omicidio. Dovrà essere proprio Gordiani, coadiuvato dalla sua assistente, a mettere insieme i tasselli di una vicenda quanto mai oscura, resa ancora più contorta dall’amnesia di Santini.

In «una giornata cominciata male», da subito il lettore è portato a schierarsi contro Santini, l’uomo accusato di omicidio. Nelle primissime pagine del romanzo, infatti, l’imprenditore si rende protagonista di un omicidio stradale e conseguente mancato soccorso.  Questo fa sì che l’indagine condotta da Gordiani venga avversata dallo stesso lettore che si trova a tifare contro il protagonista del romanzo nella speranza di vedere l’accusato condannato, seppur di un crimine diverso rispetto a quello di cui si è sicuramente macchiato.

Navarra quindi, riesce a creare una storia molto particolare dove il senso di giustizia per un omicidio di cui l’accusato sembra innocente, viene messo in secondo piano di fronte alla necessità di dover punire comunque l’uomo, anche a costo di «forzare» la storia.

Oltre a Gordiani, l’altro protagonista che esce prepotentemente dalle pagine di «Una giornata cominciata male» è quella di Carmine Polara, sessantenne magistrato napoletano, dai modi schietti e decisi. Polara, pur rispecchiando per larghi tratti la figura del magistrato integerrimo e garantista, si discosta da esso per il suo comportamento scherzoso, ma allo stesso autoritario. Il fatto che prenda subito a cuore la vicenda di Santini, permette al lettore di avere da subito una voce autorevole e allo stesso tempo imparziale sulla vicenda.

Polara rappresenta dunque la «terza voce» del romanzo. Si tratta di un uomo che conosce perfettamente sia il Codice di Procedura Penale, sia la natura umana e che è portato a non avere pregiudizi, ma ad analizzare semplicemente i fatti per come essi appaiono.

La sua figura risulta quindi essenziale all’interno della narrazione.

Con «Una giornata iniziale male», Michele Navarra esplora quindi un nuovo aspetto del giallo giudiziario italiano, in cui pone il lettore dinanzi ad una sfida difficile da vincere: quella di mettere da parte l’avversione che prova per l’accusato e di analizzare semplicemente gli avvenimenti che vengono esposti, senza voler «forzare» la realtà. Si tratta di una sfida che molti avvocati penalisti si trovano ad affrontare nel corso della loro carriera e che il lettore si trova a vivere sulla propria pelle, mano a mano che procede con la lettura.

Recensione di Davide Luciani.

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Una giornata cominciata male
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Una giornata cominciata male
  • Navarra, Michele (Author)