Una poliziotta e uno scrittore affittano lo stesso appartamento a Parigi ma la casa nasconde un terribile segreto e presto i due coinquilini saranno costretti ad affrontarlo

Dopo La ragazza di Brooklyn, Guillaume Musso torna in libreria con un avvincente thriller dal titolo Un appartamento a Parigi.

Madeline e Gaspard, lei una poliziotta, lui uno scrittore, a causa di un disguido burocratico affittano lo stesso appartamento a Parigi. Una meravigliosa e incantata palazzina in Rue Cherce-Midi, un appartamento senza inquilini nel centro della città, silenzioso, una casa che, tra l’altro, sembra davvero perfetta per le loro esigenze, sia per la sua posizione centrale, sia perché molto silenziosa.

Madeline ha deciso di prenderlo in affitto per cercare un po’ di riposo, dopo una serie di casi non risolti e la crisi della sua storia d’amore; Gaspard è venuto a Parigi per isolarsi e scrivere in tranquillità la sua nuova opera teatrale.

I due, al contrario delle loro previsioni solitarie, sono costretti a vivere assieme per qualche giorno. I nuovi coinquilini scopriranno presto che l’appartamento era di proprietà del celebre pittore Sean Lorenz che lo usava anche come studio. Girando per le  stanze della casa, infatti, sembra si possa ancora respirare la sua passione per i colori e per la luce. Sean Lorenz  è morto l’anno precedente, distrutto dall’assassinio di suo figlio e ha lasciato in eredità tre dipinti, tuttavia le opere risultano misteriosamente scomparse.

Che cosa è realmente accaduto all’uomo? Quale segreto si nasconde dietro la sua morte e quella di suo figlio?

Madeline e Gaspard restano talmente affascinati dal genio dello sfortunato pittore e dai misteri che avvolgono la sua vita e, soprattutto, la sua morte, da decidere di unire le forze per scoprire dove possono essere finiti i tre quadri scomparsi.  Quest’avventura metterà a dura prova i due protagonisti. Per arrivare a scoprire il segreto che si nasconde dietro l’enigmatica figura di Sean Lorenz, Madeline e Gaspard dovranno affrontare i loro demoni in un’indagine che li cambierà per sempre.

Musso per questo suo ultimo romanzo sembra voglia osare di più creando un thriller nel thriller. La trama infatti vede un intreccio di tante storie diverse, ma connesse tra loro, che portano il lettore di ragionare su svariate piste, tutte destinate a portare ad un unico grande enigma. Grazie a questo stratagemma narrativo, collegando le intricate vicende  come un gioco di scatole cinesi, l’autore cerca di sviare l’attenzione del lettore dal vero colpevole mentre il mistero viene svelato solo nelle ultime pagine.

Uno dei punti di forza del romanzo è la caratterizzazione dei protagonisti,  Madeline e Gaspard. Madeline Greene (personaggio già incontrato per i lettori di Musso nel romanzo Il richiamo dell’angelo) è inglese, vive e lavora a Londra come poliziotta, ma sta attraversando un periodo difficile della sua vita, sia a livello lavorativo che sentimentale, per questo fare un periodo di vacanza rilassante a Parigi le sembra un’ottima soluzione.

Gaspard è, invece, uno scrittore e deve dedicarsi alla stesura di un nuovo lavoro teatrale. Ha bisogno di un posto adatto per trovare la giusta ispirazione e anche per lui non c’è niente di meglio della capitale francese.

I due protagonisti non potrebbero essere più diversi e il gioco della contrapposizione creato dall’autore funziona molto bene.

Da un lato la bella e astuta Madelin; dall’altro invece il tenebroso e solitario Gaspard che odia la compagnia di ogni essere umano.

Eppure questo duo di investigatori, apparentemente male assortiti, insieme riesce a funzionare per il meglio. Tra i due però, è il personaggio di Madelin a risultare predominante.

Un’altra caratteristica dominante del romanzo è l’aspetto legato all’arte. L’arte è un elemento forte ed imprescindibile di tutta la narrazione.  Ogni aspetto legato all’arte è studiato nei minimi dettagli, così come ogni opera viene citata con cognizione di causa. Questo denota l’ottima preparazione di Musso nel campo e l’eccellente lavoro nella stesura del libro.

La lettura si presenta lineare e scorrevole come nello stile a cui ci ha abituato l’autore francese, la trama intrigante e ben costruita. Una nota di merito per i personaggi interessanti e ben delineati, entrambi con problematiche personali ma capaci di darsi forza l’un l’altro. Una coppia di personaggi così affiatati fa presumere (ce da augurarselo) che sia possibile ritrovarli in una nuova avventura letteraria targata Musso.

Sicuramente Un Appartamento a Parigi è un thriller che consiglio, da non perdere.

Qui trovate delle note biografiche di Guillame Musso sul suo sito ufficiale.

 

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Un appartamento a Parigi
  • Musso, Guillaume (Autore)

Articolo protocollato da Salvatore Chianese

Salvatore Chianese è sociologo e vive e lavora a Napoli. Adora la lettura, la musica e il cinema. Sin da bambino è attratto dal mondo del mistero e dell’horror. È cresciuto ascoltando la musica dei Queen, Led Zeppelin, Black Sabbath, Metallica, Iron Maiden, Y.J. Malmsteen… e tutto il rock hard and heavy. Nutre una venerazione per la letteratura horror di Stephen King, e dei maestri E.A. Poe e H.P. Lovecraft. Le letture che hanno segnato la sua esistenza sono Dracula di Bram Stoker, Il fuggiasco di Carlotto e Il conte di Montecristo di Dumas.

Salvatore Chianese ha scritto 41 articoli: