Regola nr. 1: non morire – Klüpfel e Kobr
Cayenne e Joshua, due adolescenti, sorella e fratello, lei maggiore di un paio d’anni. Due adolescenti che vivono ai nostri giorni, ma non come tutti gli altri loro coetanei. Niente telefoni cellulari per loro, nessun pc, nessuna connessione, no internet, no social. E nemmeno una casa: vivono in una roulotte nel folto della foresta del Brandeburgo, Germania del nord. Ma non sono tedeschi, Cayenne e Joshua. Non lo è nemmeno Stephan, che si è sempre preso cura di loro, li ha educati, istruiti, protetti, senza essere il loro padre, né loro parente. Stephan è un maestro di sopravvivenza, con un lontano passato nella Legione Straniera, un uomo duro, esigente con sé stesso e gli altri, compresi i due ragazzi, che ama profondamente, ma forse in maniera troppo possessiva. Stephan sa usare le armi, sa usare le proprie mani come armi, conosce ogni segreto della foresta, sa come ricucire una ferita con ago e filo come la cute umana fosse stoffa, sa accendere un fuoco sena fiammiferi né accendino. Infatti si guadagna da vivere come istruttore nel “Survival of the fittest’, un campo d’addestramento alla sopravvivenza, nel quale facoltosi professionisti e imprenditori delle grandi città tedesche vanno a trascorrere le vacanze per vivere le emozioni di sentirsi dei Rambo. Ma gli unici veri allievi di Stephan restano Cayenne e Joshua è a loro che egli insegna ogni segreto dell’autodifesa, la capacità di avvertire l’avvicinarsi di un pericolo da ogni minimo scricchiolio di foglia o battito d’ali e sono loro che continua a voler tenere segregati in quella roulotte esclusa alla vista di chiunque per proteggerli, con un televisore come unico contatto col mondo di fuori. Perché lui sa che una minaccia incombe sulla sua piccola, segreta famiglia. Ma difendere quel suo domestico microcosmo recluso nella foresta diventa sempre più difficile, perché i due ragazzi sanno, grazie ai brevi contatti che hanno avuto con qualcuno dei clienti del centro d’addestramento, che oltre quegli alberi e quei torrenti, esiste un’altra vita, la vita normale della gente comune, fatta di libertà, di incontri e contatti, di scuole, di bar e supermercati, il mondo in cui la gente vive non sopravvive. Soprattutto Cayenne è ormai sempre più insofferente al loro destino di eremiti. Ma forse Stephan ha ragione ad aver scelto per loro quella prigionia, anche se tuttta la sua prudenza presto si rivelerà inutile, perché c’è un destino che attende lui e i suoi ragazzi, un destino che metterà a dura prova il lungo allenamento a resistere e difendersi cui si sono per anni preparati.
Volker Klüpfel e Michael Kobr, gli scrittori tedeschi autori di questo romanzo ricco di mistero e incessante suspense, sono amici di infanzia, compagni di scuola fin dalle elementari nella città di Kempten, in Baviera, dove entrambi sono nati nei primi anni ‘70. Da tempo hanno iniziato a scrivere romanzi thriller e questo è il loro ottavo titolo, il loro magggior successo resta Spiccioli per il latte, dal quale è stata tratta una fortunata serie di film per la tv.
Volker Klüpfel, è laureato in scienze politiche e storia, oggi è giornalista e scrive per l’Augsburger Allgemeine di Augusta, città dove vive.
Michael Kobr, ha studiato romanistica e germanistica ed è professore di liceo in Algovia, Germania del sud.
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