Trovali per primo - Linwood Barclay

Mentre Caronte ci infligge l’ultimo (t)orrido strascico d’estate c’è ancora tempo per un thriller vacanziero all’insegna dell’azione, e allora diamo una possibilità a Trovali per primo di Linwood Barclay, scrittore nordamericano già autore di numerosi bestsellers.

Miles Cookson pensava di essere un uomo fortunato: il successo raggiunto a quarant’annigrazie alla sua azienda informatica, una bella vita agiata , forse un po’ solitaria ma in fondo felice.

Poi sono cominciati i sintomi – piccole perdite di memoria, difficoltà con i movimenti, stati confusionali – ed è arrivata una diagnosi spaventosa: malattia di Huntingdon, una patologia rara e degenerativa che potrebbe renderlo un vegetale nel giro di poco tempo. E con la malattia le priorità cambiano, e oggi si chiede cosa potrebbe fare della sua azienda e del suo denaro ma non solo: comincia a pensare alla possibilità di avere dei figli naturali dato che a vent’anni ha guadagnato qualche soldo come donatore di sperma, e che forse questi figli potrebbero ereditare la sua stessa malattia. E allora perché non trovarli e donare ora in parti uguali il suo patrimonio, per garantire una vita agiata, l’assistenza medica in caso di malattia e la sicurezza per le loro famiglie?

Miles scopre che dalla sua donazione sono nate 9 persone, ma mentre inizia la sua ricerca i figli naturali iniziano a morire uno alla volta in circostanze a dir poco sospette: aiutato da Chloe Swanson, aspirante documentarista e – forse – sua figlia, Miles si mette alla ricerca dei sopravvissuti e del movente per gli omicidi.

Chi potrebbe esserci dietro queste morti? Suo fratello, la cognata, ovviamente poco felici della sua idea? Oppure c’è qualcun altro nell’ombra, qualcuno di più potente e il cui intento potrebbe essere molto più oscuro?

Una lunga introduzione per una trama decisamente complessa, nella quale Barclay mette un po’ di tutto: una corsa contro il tempo, i buoni e i cattivi, una forza oscura nascosta nell’ombra. In Trovali per primo possiamo trovare un po’ tutti gli stereotipi del genere, ma con una cifra stilistica improntata alla leggerezza che rende piacevole una lettura senza impegno: forse l’intento dell’autore era quello di costruire un romanzo all’insegna dell’adrenalina, e per certi aspetti ci riesce, ma senza però sorprendere del tutto.

Non che questa sia una cosa necessariamente negativa: pensiamo a un blockbuster cinematografico – supereroi, disaster movie, action – , sappiamo esattamente cosa aspettarci, ma questo non rende meno piacevole Gerald Butler o i Guardiani della Galassia che salvano ancora una volta il mondo. Talvolta c’è il bisogno rassicurante di una trama piena di colpi di scena, dove stiamo in ansia per i nostri protagonisti, ma che sappiamo finirà nel migliore dei modi, con il cattivo che paga per le sue colpe e la ragazza con il cagnolino non muore mai (merito del cagnolino, uccidere un cucciolo nei film può generare disastri, o franchise di enorme successo).

Barclay segue questa logica, con saldo professionismo, costruendo un romanzo corposo – forse qualche decina di pagine in meno sarebbe stata preferibile, ma del resto sono troppe le variabili messe in campo – con una trama fitta e una scrittura che non perde mai una velata ironia: il risultato è un piacevole libro, perfettamente godibile in un pomeriggio d’estate.

Linwood Barclay è uno dei maggiori scrittori di thriller del Nord America, autore di libri da milioni di copie. Nato negli Stati Uniti, si è trasferito a quattro anni con la famiglia in Canada, dove è sempre vissuto. Dopo una lunga carriera giornalistica, da più di dieci anni si dedica esclusivamente alla scrittura. Ha pubblicato una ventina di romanzi, tradotti in più di trenta lingue.

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Trovali per primo
  • Barclay, Linwood (Autore)

Articolo protocollato da Marina Belli

Lettrice accanita, appassionata di rugby e musica, preferisco – salvo rare eccezioni – la compagnia degli animali a quella degli umani. Consumatrice di serie TV crime e Sci Fy, scrittrice fallita di romanzi rosa per eccesso di cinismo e omicidi. Cittadina per necessità, aspiro a una vita semplice in montagna o nelle Highland scozzesi (a condizione che ci sia una buona connessione).

Marina Belli ha scritto 135 articoli: