SleeplessSleepless – Il giustiziere, è il remake americano di un’ottima pellicola francese del 2011, Nuite Blanche (Notte bianca). Per questo rifacimento è stato chiamato Andrea Berloff (World Trade Center, Straight Outta Compton) a scrivere la sceneggiatura e lo svizzero Baran bo Odar a dirigere un cast di buon livello che comprende Jamie Foxx, Michelle Monaghan e Dermot Mulroney.

Quando vi abbiamo parlato per la prima volta di Sleepless – Il giustiziere, in occasione del post su quelli che per noi sono i film thriller più attesi nel 2017, le nostre aspettative erano tutto sommato alte.
Il materiale originale ha un livello impressionante: Nuite Blanche è uno dei migliori polizieschi di questo inizio di nuovo millennio, vuoi per via di un ritmo altissimo, vuoi per scene d’azione ben congegnate, vuoi ancora per una sceneggiatura efficace e asciutta, priva di scene inutili, interpretata da un gruppo di attori in stato di grazia.

Lecito quindi attendersi che una storia di questo tipo, con una produzione statunitense di una certa consistenza, in grado di ampliare i mezzi e permettere location e scene d’azione ancora più spettacolari, con l’aggiunta del traino di una star quale è Jamie Foxx, potesse dar vita a un buon prodotto finale.
Prima di scoprire se Sleepless – Il giustiziere è stato all’altezza delle aspettative, scopriamo qualche elemento di trama in più.

A Las Vegas due detective delle forze di polizia, Vincent Downs (Jamie Foxx) e Sean Cass (Tip “T.I.” Carris), rubano un carico di cocaina che appartiene a Stanley Rubino (Dermot Mulroney), il direttore di un casinò che aveva promesso quel quantitativo a Rob Novak (Scott McNairy), spietato e violento figlio di un boss criminale. Durante la rapina Vincent perde il passamontagna, rivelando il suo volto ai criminali.
Per cercare di coprire le tracce del furto i due chiedono di essere messi a capo dell’indagine, mossa che mette subito in allarme gli Affari Interni, con i detective Jennifer Bryant (Michelle Monaghan) e Doug Dennison (David Harbour) che cominciano a indagare parallelamente sull’avvenuto.

Vincent nel frattempo deve affrontare anche una difficilissima situazione famigliare: negli ultimi due anni è stato sempre più assente da casa e non ha quasi più rapporti con moglie e figlio, il teenager Thomas. Separato della moglie, Vincent ha deluso troppo spesso anche il figlio e per l’ennesima volta arriva in ritardo a un appuntamento per portare Thomas a una partita.

Durante il tragitto gli uomini di Rubino bloccano la macchina, feriscono Vincent e sequestrano Thomas: Stanley contatta telefonicamente il detective e gli spiega che o riporterà la cocaina al suo casinò entro sera o non vedrà mai più suo figlio.

Le ore passano velocemente e si avvicina la resa dei conti: convergono verso il locale sia Vincent, che ha un piano per riuscire a salvare suo figlio senza cedere alle richieste di Rubino, sia Rob Novak con i suoi sgherri, sia Bryant e Dennison. E, nel mezzo di un quadro già confuso e ben probabilmente violento, si aggiungerà una rivelazione sorprendente, che cambierà le carte in tavola e gli schieramenti in campo.

Purtroppo, e non solo per noi qui a Thriller Café, Sleepless – Il giustiziere si è rivelato una mezza delusione, il classico poliziesco che può anche far passare un’ora e mezzo senza impegno, ma che non ha nessuna marcia in più per rimanere davvero nella memoria e segnalarsi come un titolo significativo del 2017.

Le scene d’azione, che nel film originale erano uno dei punti di forza assoluti, qui risultano spesso noiose e ripetitive, così come tendono a ripetersi molti momenti in generale (le minacce di Novak a Rubino, i via vai dei vari protagonisti all’interno del casinò), e il cast sembra spesso svogliato.

Jamie Foxx mostra di solito ben altre capacità attoriali e anche il resto degli attori è sottotono, con il solo Scott McNairy che mette in scena un criminale violento e squilibrato, in modo un tantino caricaturale e gigionesco ma comunque efficace.

La stessa sceneggiatura risulta molto più conciliatoria e vogliosa di far quadrare ogni avvenimento e in particolare il protagonista, Vincent, gioca un ruolo ben più eroico, senza macchia e senza paura di quanto accadesse nell’originale.

Altro grande spreco è il set principale degli accadimenti: il casinò, con i suoi ambienti ben diversificati (sale slot e giochi, discoteca, spa, uffici privati, cucine) poteva essere sfruttato in modo più incisivo e invece rimane quasi sempre inerte.

Parte della delusione deriva sicuramente da un livello di aspettative alto, ma Sleepless – Il giustiziere ha deluso globalmente: ha ottenuto appena un 19% su Rotten Tomatoes, 33/100 su Metacritic e 5,5 su 10 su IMDb.
Ve ne consigliamo il recupero in qualche passaggio televisivo per una serata disimpegnata, senza pretendere troppo da una pellicola d’intrattenimento medio.

Articolo protocollato da Redazione

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