Sfida cruciale – Arnaldur Indridason
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“Sfida cruciale” è il titolo del nuovo romanzo di Arnaldur Indridason in uscita per i tipi di Guanda e con traduzione di Silvia Cosimini. Riportato come dodicesimo episodio della serie dedicata al commissario Erlendur Sveinsson, che ad aprile avevamo lasciato ferma a “Le abitudini delle volpi“, questo romanzo in realtà ha per protagonista Marion Briem, futuro superiore di Erlendur alla polizia di Reykjavík.
Uscito nel 2011 col titolo di “Einvígið“, “Sfida cruciale” è un libro che si colloca quindi fuori della serie principale e inaugura uno spin-off.
È l’estate del 1972. Il mondo trattiene il fiato e guarda verso l’Islanda. Perché lì, su quel fazzoletto di terra fredda, si gioca una partita che vale molto più di un re e una regina. È la sfida del secolo. Bobby Fischer contro Boris Spasskij. Est contro Ovest. Guerra Fredda sulla scacchiera.
Arnaldur Indriðason ci riporta dritti lì. Mentre tutti guardano i pedoni di Fischer, un ragazzo di diciassette anni, Ragnar Einarsson, viene accoltellato in un cinema. Un omicidio “insignificante” rispetto alla storia con la S maiuscola che si sta facendo pochi isolati più in là. Ma per Marion non esistono morti di serie B.
L’indagine parte come un caso locale e finisce dritta nelle fauci della politica internazionale. C’è qualcosa di “straniero” in quell’omicidio. Marion, testardo e caparbio, scava. E scavando ci porta indietro, alla sua infanzia segnata dalla tubercolosi, ai sanatori, alla toracoplastica (quell’operazione brutale che “tagliava” le costole).
Ecco, i flashback sulla malattia di Marion sono un po’ pesanti, quasi un riempitivo, ma aiutano anche a capire da dove viene quella durezza che lo porta a sfidare i poteri forti, convinto che la morte di un ragazzino valga quanto una testata nucleare.
Siamo di fronte a un noir atipico, vicino per atmosfera alla spy-story, e l’assenza di Erlendur si sente, inutile negarlo. Nell’economia dell’intera serie di Sveinsson comunque è un passaggio utile.
Vedremo cosa succederà nei prossimi libri.
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