Ritual – Mo Hayder
Attesissimo dai suoi fan, recensiamo oggi Ritual, il thriller che segna ritorno in libreria in Italia di Mo Hayder e del suo personaggio più noto, il detective Jack Caffery.
Se avete paura dell’acqua scura, quella dove non si vede il fondo e dove le cose toccano le gambe senza preavviso, forse stasera è meglio che restiate all’asciutto. Ma se il brivido vi piace, accomodatevi.
Jack ha lasciato Londra. Ha lasciato la Met, ha lasciato (fisicamente, ma mai mentalmente) i fantasmi del fratello Ewan e del pedofilo che glielo ha portato via. Si è trasferito a Bristol, nella Major Crime Investigation Unit. Cercava pace? Povero illuso.
Tutto inizia sott’acqua. Nel porto di Bristol, torbido e fangoso.
Qui entra in scena un nuovo personaggio fondamentale: il sergente Flea Marley, sommozzatrice della polizia. Una donna tosta, piccola e nervosa come il soprannome che porta (“Flea”, pulce), ma con un bagaglio emotivo pesante quanto quello di Jack.
Durante un’immersione, Flea trova una mano. Una mano umana. Il giorno dopo, trova l’altra.
Niente corpo. Solo due mani, amputate di netto. E il dettaglio che vi farà passare l’appetito? L’autopsia rivela che la vittima era viva quando gliele hanno tolte.
L’indagine trascina Caffery e Marley in un sottobosco che mescola la miseria urbana di Bristol – fatta di tossicodipendenti e ragazzini di strada – con qualcosa di molto più antico e spaventoso. L’Africa.
Si parla di Muti. Rituali occulti. Stregoneria che richiede pezzi di corpi umani per ottenere potere o fortuna.
Non ho letto “Birdman” e “Il trattamento” quindi non posso fare paragoni diretti, ma credo che questo libro sia una versione un po’ “annacquata” rispetto alle prime storie di Caffery, con meno thrilling e più immersione nel dolore dei protagonisti. Caffery è ancora perseguitato dal passato, Flea è ossessionata dalla morte dei suoi genitori… A volte l’introspezione rallenta il ritmo, e i monologhi interiori si ripetono un po’ troppo. Ma c’è un elemento che salva tutto e che affascina: The Walking Man. Una figura misteriosa, un vagabondo che sembra sapere cose che non dovrebbe sapere, un’entità quasi sovrannaturale che inizia a orbitare intorno a Jack.
In conclusione giudico questo thriller più che sufficiente; vedremo cosa accadrà nel prosieguo della serie.
Libri della serie "Jack Caffery"
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Acque di morte – Mo Hayder
Longanesi continua, seppur con una certa lentezza, a portare in libreria i romanzi di Mo Hayder, una autrice di thriller polizieschi particolarmente interessata ai risvolti criminali molto morbosi, e questa volta tocca ad “Acque di morte“, un titolo apparso in originale nel 2009 (Skin) e ora tradotto in italiano da Adria Tissoni. “Acque di morte” […]
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