Pezzi d'uomo scelti di Boileau-NarcejacMondadori pubblicherà fra pochi giorni Pezzi d’uomo scelti di Pierre Boileau e Thomas Narcejac per la traduzione di Valerio Riva, all’interno della collana Il Giallo Mondadori, e c’è molta curiosità per questo romanzo della notissima coppia di autori francesi, opera che ha una trama ben particolare e tutto sommato inconsueta nel panorama del giallo internazionale.

Anton Marek ha un sogno rivoluzionario ma, per riuscire a portarlo a termine, è costretto a infrangere la deontologia della professione medica: è sicuro di riuscire a portare a termine una operazione di innesto integrale e ha bisogno della collaborazione delle autorità.

Il suo scopo è quello di poter trapiantare qualsiasi parte del corpo umano, incluse alcune parti che hanno sempre rappresentato grossi ostacoli per la medicina. L’occasione giusta arriva quando viene giustiziato un condannato a morte, René Myrtil, e le autorità danno in segreto il consenso per avviare la procedura.

Ecco quindi che grazie alla morte di Myrtil si salvano ben sette persone reduci da incidenti stradali: c’è chi “riceve” una gamba, chi un organo interno e a uno di loro viene addirittura trapiantata l’intera testa.

Il prefetto di Parigi incarica Garric di controllare l’esito delle varie operazioni e il decorso post-intervento dei sette sopravvissuti: inizialmente tutto sembra procedere nella migliore delle maniere e per Marek si profila un grande trionfo scientifico.
Ma con il passare dei giorni il possibile trionfo si trasformerà in un incubo sinistro: i pazienti cominciano a suicidarsi, uno dopo l’altro, e spetta a Garric cercare di capire cosa stia accadendo.

Giustamente quando si nomina il duo Boileau-Narcejac si pensa subito a due capisaldi come I diabolici e La donna che visse due volte, ma l’opera dei due non si limita certo a questi titoli e ha spesso offerto grandi spunti per la letteratura gialla, sia sotto forma di interventi di critica e saggistica sia nella sterminata produzione di narrativa.

In questo caso il tema sembra quasi sconfinare con la fantascienza e, oltre a garantire una trama avvincente, tocca argomenti che oggi sembrano ancora più importanti e urgenti, quali appunto la deontologia e l’etica nella scienza.

Thriller Café si è occupata in precedenza dell’opera di questi due giallisti francesi, recensendo l’edizione Sellerio de La donna che visse due volte.
Pezzi d’uomo scelti è apparso per la prima volta in Italia nel 1974, mentre l’edizione originale risale al 1965 con il titolo di …Et mon tout est un homme. A completare questo numero de Il Giallo Mondadori troviamo un racconto di Alessandro D.A.M. Spallicci, Antologia del fiume Oglio, storia che ha vinto il premio NebbiaGialla 2014.

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Pezzi d'uomo scelti (Il Giallo Mondadori)
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