Non si uccide il primo che passa – Christian Frascella

Non si uccide il primo che passa – Christian Frascella

Editore: Einaudi
Redazione
Protocollato il 10 Ottobre 2023 da Redazione con
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È luglio. Un luglio torrido e afoso. Al nostro “mitico” e un po’ sgangherato Contrera non resta che bighellonare per la sua Torino o meglio, per la sua Barriera.

Ma cos’è il quartiere Barriera? A spiegarcelo in maniera efficace è proprio lui, e lo fa con il suo solito piglio cinico e sarcastico: «I suoi palazzoni sembrano piegati in avanti come a confabulare sopra le nostre teste. Architettura operaia male organizzata. Parliamo di cinquant’anni fa, quando la Fiat, l’Iveco, la Pirelli, la Michelin, la Ceat assumevano i disgraziati che avevano mollato il Sud e i campi per riconvertirsi in costruttori di lamiere e pneumatici. Poi una dopo l’altra hanno alzato le tende, e questi appartamenti, queste arnie, hanno cominciato a ospitare magrebini, slavi, e dopo africani neri, cinesi, indiani e via via ogni tipo di essere umano

La vita del nostro improvvisato investigatore privato è un po’ cambiata: l’ex moglie Anna ha perso il loro figlio che aspettava; il cognato Ermanno è riuscito finalmente a sbatterlo fuori di casa e lui vive in un improponibile camper parcheggiato proprio sotto casa della sorella Paola.

Quando gli verrà affidato l’incarico di verificare se un tal Enzo Marsala ha un’amante, a Contrera sembrerà un gioco da ragazzi: un appostamento, due pedinamenti e via. L’uomo, che era in compagnia di una prostituta nera, verrà freddato proprio sotto i suoi occhi. Consapevole di essere una vera e propria calamita di guai, Contrera vorrebbe mollare il caso, ma la sua indole buona e generosa e il suo desiderio di giustizia glielo impediranno…

In Non si uccide il primo che passa troviamo il nostro antieroe  ancora più disilluso e disincantato e in continua lotta tra chi cerca di “salvarlo” (la sorella Paola, l’amico Dino, l’amica Giorgia) e i “numerosi grilli parlanti” sempre pronti a ricordargli che per il mondo intero lui è una nullità, un fallito, un reietto della società (Ermanno, De Falco…). È un Contrera “nudo” quello che ritroviamo sia perché, per il troppo caldo, ha dovuto abbandonare la sua giacca militare (un po’ divisa e un po’ coperta di Linus), sia perché esce prepotente la sua vena malinconica e lui ritorna in continuazione a un passato che fu e che purtroppo non può ritornare e quindi le persone a lui tanto care non può che ricordarle, sognarle o immaginarle.

Frascella ha creato, a mio avviso, un personaggio unico nel suo genere: sopra le righe in ogni comportamento, in grado di ironizzare anche sui suoi guai e capace di scolarsi dodici birre Corona come di intenerirsi di fronte a un’anatroccola con i suoi piccoli che arriverà a scortare fino alla Stura.

L’autore con la sua narrazione in prima persona ci trasporta in un mondo senza fronzoli, così come è la sua scrittura: diretta e, a volte, irriverente. Contrera è un uomo dei nostri tempi e il suo linguaggio è attuale, colorato da esclamazioni e intercalari che ci fanno sorridere.

L’ironia, il sarcasmo e le battute taglienti sono il leitmotiv della scrittura di questa bravissimo autore ma, attenzione, non ci troviamo di fronte a un cosy crime, bensì a un noir crudo e perennemente in bilico tra l’azione fatta di pedinamenti, sparatorie, “inciampi” in cadaveri e riflessioni profonde e universali che coinvolgono tutti noi.

D’altronde, chi è un eroe? Non certo colui che compie gesti eclatanti, ma piuttosto l’uomo comune che si barcamena quotidianamente tra i disastri di una vita sgangherata.

Bello bello bello! Da non perdere!