Dopo il Premio Scerbanenco, Marco Vichi (che abbiamo intervistato proprio qualche giorno fa) si è aggiudicato anche il Premio Camaiore di letteratura gialla 2010, con il suo Morte a Firenze (Guanda).
La giuria popolare ha assegnato a Vichi ventotto voti, contro i diciannove andati a Marilù Oliva con Repetita (Perdisa) ed i quattro attribuiti a Elisabetta Bucciarelli con Io ti perdono (Kowalski).
I tre finalisti erano stati scelti, rispettivamente, dalla Giuria dei librai, dalla Giuria per le Opere Prime (di cui ha fatto parte anche ThrillerCafé), e dalla Giuria degli esperti.
Vichi ha commentato così la vittoria:
“Sono felice di questo prestigioso premio, un riconoscimento che viene dai lettori e quindi molto ambito da noi giallisti. Voglio comunque fare un plauso a Marilù Oliva, al suo primo libro, che è stata ben valutata dalla giuria popolare ricevendo un gran numero di voti. Ringrazio la Fondazione Città di Camaiore e la mia casa editrice, Guanda, che mi ha permesso di pubblicare anche il nuovo romanzo. Le avventure del commissario Bordelli, visto il forte gradimento da parte dei lettori, torneranno molto presto con nuove storie ambientate tra la fine degli anni sessanta ed i primi anni settanta. Andrò avanti almeno fino al pensionamento di Bordelli.”

Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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