L’esecutore – Lars Kepler

L’esecutore – Lars Kepler

Serie: Joona Linna
Editore: Longanesi
Giuseppe Pastore
Protocollato il 10 Gennaio 2011 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1023 articoli
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Recensiamo oggi su Thriller Café “L’esecutore“, secondo romanzo di Lars Kepler, pseudonimo della coppia composta da Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril, già autori del best seller “L’ipnotista“.

Il menu offre due piatti impossibili. Primo: una nave da diporto alla deriva nell’arcipelago di Stoccolma. A bordo c’è il cadavere di una giovane donna. L’autopsia dice che è annegata: i suoi polmoni sono pieni di acqua salmastra. Ma c’è un dettaglio che fa impazzire la scientifica: i suoi vestiti sono perfettamente asciutti.

Secondo: un appartamento di lusso a Östermalm. Dentro c’è un uomo impiccato al gancio del lampadario. La stanza ha soffitti altissimi ed è completamente vuota. Niente sedie, niente tavoli, niente scale. L’uomo dondola nel vuoto. Come ha fatto a salire lassù per mettersi il cappio al collo? Sembra che abbia levitato.

La polizia vuole archiviare i casi: suicidi bizzarri, incidenti tragici. Ma Joona Linna è l’unico che sente la nota stonata in questa melodia di morte. E parlando di melodia, c’è un violino che suona. Una musica struggente, virtuosa, “paganiniana”, che sembra legare questi eventi a un patto scellerato.

In questo romanzo, la trama si allarga a macchia d’olio, toccando il traffico internazionale di armi, embarghi violati e attivisti per la pace (come Penelope Fernandez, personaggio chiave che incontrerete subito) che finiscono nel mirino di killer professionisti. Ma la vera chicca per i fan della serie è l’ingresso in scena di Saga Bauer, bellissima, eterea e letale poliziotta (che sembra una fatina ma picchia come un fabbro).

Molto atteso da quanti avevano apprezzato il ritmo elevato de “L’ipnotista“, questo nuovo romanzo di Kepler si fa apprezzare come il precedente per la sua capacità di tenere alta la tensione. Anzi, a mio modo di vedere rispetto al primo volume con protagonista Joona Linna, “L’esecutore” non soffre di cali di suspense dovuti a flashback troppo lunghi e il flusso narrativo resta sempre incalzante. Gioca a favore della godibilità del libro anche la buona caratterizzazione dell’ispettore Linna, tanto abile e intuitivo deduttore quanto sorprendente uomo d’azione. La sua nemesi è anche questa volta un personaggio letale, ma forse proprio l’estrema pericolosità dell’Esecutore è il piccolo neo che si può trovare al romanzo: può un professionista così in gamba avere tante difficoltà a uccidere una vittima predesignata pressoché indifesa? Insomma, il lungo inseguimento se da un lato è ricco di pathos e adrenalina, dall’altro sembra leggermente poco credibile o tirato un po’ per le lunghe, ma resta impressa nel DNA di Kepler la capacità di tenere incollato il lettore alla vicenda.

Potrà non essere un romanzo memorabile, ma “L’esecutore” rimane comunque un buon page turner secondo me: una lettura consigliata soprattutto a chi ama l’azione più che il thriller psicologico e che nonostante le quasi 600 pagine scivola via con rapidità e piacevolezza, anche quando l’identità dell’antagonista è acclarata e resta “solo” da beccarlo.

Se vi piace il ritmo, insomma, questo libro potrebbe fare per voi.

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L’esecutore – Lars Kepler