Libro che uscito a fine 2011 in America è già in fase di trasposizione in un film, La scorciatoia di P.G. Sturges è l’oggetto della nostra recensione di oggi; romanzo d’esordio un po’ noir e un po’ pulp che oltreoceano ha scomodato ingombranti accostamenti a Chandler e Leonard.

Titolo: La scorciatoia
Autore: P.G. Sturges
Editore: BD Edizioni (Revolver)
Anno: 2012
Traduttore: Fabrizio Fulio Bragoni

Dick Henry è La Scorciatoia, un tipo tosto dall’ego smisurato che a Los Angeles ha tutte le conoscenze giuste per risolvere situazioni “complesse” che richiederebbero, senza scorciatoie, appunto, tempi molto più lunghi per essere districate. Artie Benjamin è invece il magnate del porno, impegnato nel tempo libero a realizzare l’Accademia della fellatio, che gli affida il compito di sorvegliare la moglie Judy, sospettata d’infedeltà coniugale. È questa la grana che tiene impegnato maggiormente Dick , ed è anche la vicenda attorno alla quale ruotano altri topoi dell’hard boiled a stelle e strisce. Ma il primo romanzo di P.G. Sturges (figlio dello storico sceneggiatore hollywoodiano Preston Sturges) non difetta certo in originalità: la voce narrante di Dick (resa alla perfezione nella traduzione di Fabrizio Fulio-Bragoni) fa divertire il lettore costantemente e, anche se di omicidi se ne incontrano ben pochi (per un bel po’ di pagine ce n’è solo uno, inventato, per giunta), la suspense è assicurata e il ritmo è sostenuto. L’autore hollywoodiano, dopo aver fatto i lavori più disparati (tra questi: sommergibilista e venditore di alberi di natale), segue le orme paterne, confezionando un gioiellino che, guarda caso, non perderebbe fulgore in un’eventuale trasposizione cinematografica. Ma il testo non è solo volto a lusingare il lettore con le peripezie di Dick e con le sue (dis)avventure sessuali, quello che sottolinea Sturges nel suo romanzo, è quanto le scorciatoie, le conoscenze giuste, siano diventate il motore delle nostre esistenze, gli espedienti grazie ai quali, è possibile farsi strada a Los Angeles come in quasi tutte le città del mondo. Dick riassume, a un certo punto: “non c’era merito, solo conoscenze”. Dal sito della Revolver (Edizioni BD) apprendiamo che il libro ha riscosso un tale successo nei vari paesi nei quali è stato pubblicato che presto ci sarà un sequel: Tribulations of the Shortcut Man. Noi triboliamo già, nell’attesa delle nuove vicende di Dick la scorciatoia.

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Articolo protocollato da Michele Fiano



Michele Fiano ha scritto 16 articoli: