Cosa succederebbe se, in un mondo distopico che basa la ricerca della felicità in amore su un test del DNA, i risultati non fossero attendibili per il miliardo e settecentomila persone già abbinate? La coppia (sarebbe) quasi perfetta? John Marss crede proprio di sì.

“Ma io ho scoperto un gene variabile che esiste in entrambi i sessi e che, solo quando determinate persone si trovano insieme, ci permette – maschi e femmine – di produrre feromoni e allo stesso tempo possedere ricettori. Due eterosessuali, due omosessuali: non impronta. Quando l’abbinamento è fatto, è come se fosse inciso nella pietra”. Pag. 168

Ellie Ayling è stata una brillante scienziata che ha tradotto un’intuizione in un vero e proprio impero. Ora infatti è capo indiscusso dell’azienda Match Your DNA che da quasi un decennio si incarica di analizzare il DNA di chiunque lo richieda, al fine di formare una coppia felice per la vita. Chi non lo vorrebbe, d’altronde? Ma la filosofia etica sottesa a Match Your DNA è stata più volte criticata e messa in discussione da più parti, perché basata sul presupposto che la scienza sia infallibile. Che ne resta del libero arbitrio? E le coppie già unite dovrebbero ripetere il test per confermare la scelta, rischiando un tracollo qualora il loro DNA non si combinasse alla perfezione?

Mandy, Jade, Sally, Christofer, Amy sono persone comuni che, spinte da circostanze completamente diverse e per loro spontanea volontà hanno deciso di provare il test. Ognuna in modo singolare ma parimenti drammatico, vedranno le loro vite sconvolte dal momento in cui si uniranno al partner designato dal test.

Ellie stessa è stata abbinata a Tim che riesce a far breccia nel suo cuore. La coppia così creata da Match Your DNA per il suo ex machina sarà una coppia perfetta?

“I loro interessi sembravano diametralmente opposti, e lei si domandò perché fossero stati abbinati e cosa potessero mai avere in comune. Poi ricordò a se stessa che non aveva più bisogno dell’approccio necessario per utilizzare i siti di appuntamenti e le app di incontri: Match Your DNA si basava sulla biologia, chimica e scienza, materie per le quali non era affatto portata. Eppure si fidava, alla pari di milioni e milioni di persone come lei.” Pag. 12

L’idea alla base del romanzo di John Marss è perfettamente funzionale a creare dramma ma, in verità, la realizzazione non aiuta a creare suspense perché il libro si sviluppa in un susseguirsi di capitoli brevi, intestati ai protagonisti, che vengono alternati in continuazione, fino a raggiungere il finale per ognuno di loro.

Ebbene, questo meccanismo troppo schematico non permette alla narrazione di fluire sia per il problema della brevità dei capitoli stessi sia perché l’Autore è costretto a riprendere ogni volta il filo del discorso, accennando a cosa è successo nel piccolo capitolo precedente, distante magari 30 pagine.

Quello che ritengo essere il vero cuore del romanzo, ossia il tema etico che lo avrebbe dovuto permeare per intero, è racchiuso in poche pagine ma estremamente significative. La contrapposizione tra Ellie e un altro personaggio chiave genera un dialogo molto bello, che riporto in parte.

“Le mie azioni hanno portato l’omofobia, il razzismo e l’odio religioso sulla soglia dell’estinzione: un abbinamento non riconosce orientamento sessuale, colore o religione” … “Ma tu hai diviso altrettante persone creando un “loro” e un “noi”; quelli che si amano per un disegno superiore e gli altri, trovatisi a pensare che le loro relazioni valessero di meno. Non vedi un parallelo tra ciò che hai fatto e ciò che Hitler fece agli ebrei?… I predestinati stanno meglio finanziariamente dei non abbinati, hanno agevolazioni fiscali più elevate, migliori polizze assicurative sulla vita, sono più produttivi sul lavoro perché sono più felici a casa, quindi vengono loro offerte posizioni professionali più stimate. Tra i non accoppiati, il tasso di suicidio è maggiore, come i divorzi e la depressione …” Pag. 308

E’ proprio questo elemento distopico, a mio avviso, il più valido del romanzo di Marss. La società così descritta dopo l’avvento del Match Your DNA è assolutamente disfunzionale invece di essere piena di felicità e realizzazione personale.

La sua creatrice, alla fine, si troverà a dover disporre un “piano b” che mai nella vita aveva prefigurato. Ma si sa, la vita è imprevedibile, al contrario dei freddi dati scientifici.

“E se il verdetto non è quello che ti auguri?” chiese Ula. “Cosa succederà?”

“Tu sai cosa fare – rispose Ellie – Premi il bottone e lascia che il mondo ricominci a sbagliare da solo di nuovo”. Pag. 377

L’Umanità tornerà alle origini o non potrà più fare a meno del conforto della scienza?

Note della Rossa. 

Il romanzo di Marss è stato già trasposto in serie tv da una fortuna produzione Netflix dal titolo The One che, per onestà intellettuale, ho visto dopo aver letto il libro. Al netto delle inevitabili differenze (non proprio risibili, in verità), quello che mi ha colpito favorevolmente è stato l’aumento del ritmo e la caleidoscopica grafica in stile The Matrix. Insomma, per una volta, mi sembra abbia più pathos la serie che il romanzo, compresso dai motivi già esposti.

La coppia quasi perfetta
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La coppia quasi perfetta
  • Marrs, John (Author)