Jack lo Squartatore. L’autobiografia – James Carnac
“Questa è l’autobiografia di un uomo che sostiene di aver ucciso in gioventù, nel giro di poche settimane, un certo numero di donne a Whitechapel, Londra. Può essere una confessione autentica di Jack lo Squartatore, una straordinaria opera di narrativa, oppure qualcos’altro ancora, ma cosa? Spetta a voi decidere..” Questa è l’opionione di Paul Begg, criminologo, massimo esperto britannico di Jack lo Squartatore, sul volume che presentiamo oggi: Jack lo Squartatore, autobiografia in cui tale James Carnac si dichiara responsabile degli omicidi attribuiti al più famoso serial killer della storia.
Un uomo di cui si sa poco: nasce a Tottenham, Londra, intorno al 1860 e muore tra il 1928 e il 1930 in circostanze mai del tutto chiarite. Nel 1888 rimane vittima di un incidente da cui esce gravemente menomato. In questo dattiloscritto rinvenuto nel 2007, tra le carte di un celebre autore e illustratore di libri per bambini morto negli anni Trenta, è raccontata la sua vita, dai primi ricordi di un’infanzia malinconica a un’adolescenza funestata dalla morte traumatica dei genitori e da una fascinazione morbosa per il sangue. Un istinto violento che Carnac cerca di dominare perseguendo i canoni di una vita «normale»: il fidanzamento, gli studi di medicina, la frequentazione dei club. Finché si ritrova costretto ad appagare la sua sete di sangue recando il minor danno possibile a se stesso e alla società che lo circonda. Meglio allora stroncare la vita infelice di una prostituta alcolizzata e sola che non uccidere una donna nel fiore degli anni, che lascerà un vuoto incolmabile tra coloro che l’hanno amata. Omicidio dopo omicidio, fino all’incidente che lo obbligherà a fermarsi e a rientrare nella società nei panni di signore eccentrico dal sarcasmo affilatissimo; signore, che si toglierà un’ultima soddisfazione: svelare, dopo la sua morte il mistero sull’identità del più noto serial killer della Storia, battezzato dai giornali dell’epoca Jack lo Squartatore.
In un articolo del 2009 su BBC News, il già citato criminologo Begg dichiara che si tratta probabilmente di fiction, una cosiddetta opera di Ripperature, tuttavia si tratta della prima opera di questo tipo e alcune affermazioni sono “molto accurate”. Quale sarà la verità?
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