Io la troverò – Romano De Marco

Io la troverò – Romano De Marco

Serie: Marco Tanzi
Editore: Feltrinelli
Giuseppe Pastore
Protocollato il 10 Febbraio 2014 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1161 articoli
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Un autore che ci piace molto (e che sul nostro sito ha curato una rubrica sulle serie tv ingiustamente interrotte), Romano De Marco torna oggi sulle nostre pagine con il suo nuovo romanzo dal titolo “Io la troverò“, della serie “Nero a Milano“, edito da Feltrinelli nella collana FoxCrime.
Protagonista di questo libro è Marco Tanzi, barbone milanese, un uomo ai margini della società che nessuno mai, vendendolo oggi sporco e alcolizzato, direbbe un tempo fosse stato il miglior poliziotto del capoluogo lombardo. Si è ridotto in questo stato dopo aver ha abbandonato moglie e figlia, aver tradito il suo ex collega ed ex migliore amico Luca Betti ed essersi beccato sette anni di prigione per una serie di reati. Ormai trascina i propri giorni, ma una sera Giulia, la figlia che non vede da anni, scompare misteriosamente. A informarlo è proprio Betti, che ha messo da parte il passato per portarlo a conoscenza dell’accaduto.
Di colpo qualcosa si riaccende in Tanzi, una missione, un nuovo motivo per vivere. Ritrovare Giulia. A ogni costo. Lavorando di nuovo fianco a fianco, l’ex poliziotto e l’antico collega si lanciano in una caccia mortale che li porterà nel giro del porno clandestino e della tratta delle bianche. Un mondo ignoto e pericoloso, dal quale si esce vivi solo se hai già avuto a che fare faccia a faccia con i tuoi incubi peggiori.

Ciò che rende questo romanzo un punto di riferimento imprescindibile per il noir metropolitano italiano è il ritmo, che non concede tregua. De Marco scrive con una prosa secca, cinematografica, che ricorda i migliori action-thriller d’oltreoceano, ma mantenendo un cuore pulsante tutto italiano. La discesa agli inferi di Tanzi è fisica, ma anche morale: per salvare l’unica cosa pura che gli è rimasta, è costretto a diventare più mostruoso dei mostri che combatte. Milano diventa un personaggio a sé stante: una giungla di cemento grigio, fredda e indifferente, dove i grattacieli di Porta Nuova proiettano ombre lunghe sulle miserie dei disperati.

Tuttavia, bisogna prepararsi a una lettura che fa male. L’autore non ci risparmia la crudeltà del male, toccando temi come la pedopornografia e la violenza estrema con un realismo che potrebbe disturbare i lettori più sensibili. Non c’è spazio per l’ironia o per l’alleggerimento comico: è una corsa contro il tempo ansiogena, dove la redenzione ha un prezzo altissimo. La figura di Tanzi, antieroe per eccellenza, spacca il pubblico: è violento, politicamente scorretto, a tratti sgradevole, ma impossibile da non tifare.

In conclusione, “Io la troverò” è un pugno nello stomaco necessario. È l’inizio folgorante di una saga che ridefinisce i canoni del genere in Italia. Se cercate un libro che vi tenga svegli la notte e vi faccia guardare la città con occhi diversi, questo è il vostro biglietto per l’inferno (andata e ritorno, forse).

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