non dire una parola - andrew klavanHo deciso di inaugurare oggi una rubrica settimanale dedicata a incipit thriller; l’idea è duplice: scorrere in rassegna qualche titolo che ritengo da possedere assolutamente, e vedere al contempo come gli autori bravi attacchino subito il lettore. Comincio con “Non dire una parola”, di Andrew Klavan, che inizia il suo romanzo così:

Era difficile trovare l’appartamento adatto, perciò uccisero la vecchia signora. L’uomo chiamato Sport bussò alla porta. Aveva indosso una tuta verde, così l’avrebbero preso per un idraulico. Maxwell stava da parte, in modo che la vecchia signora non potesse vederlo dallo spioncino. Anche Maxwell era in tuta verde, ma non rassomigliava affatto a un idraulico. Nessuno avrebbe mai aperto la porta a Maxwell.

Ora ditemi, non è un incipit che lascia il segno? Un morto già nel primo rigo, e due personaggi che promettono scintille. Io all’epoca non ho resistito e ho comprato il libro… indovinate un po’? Non me ne sono pentito 😉


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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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