Nina de Gramont è docente di scrittura creativa alla University of North Carolina Wilmington. Vive sulla costa del North Carolina, insieme al marito, lo scrittore David Gessner. Recensisco qui per voi il suo sesto romanzo: Il caso Agatha Christie (Neri Pozza, 2022), sulla lista dei libri più venduti del Times in Gran Bretagna e del New York Times negli Stati Uniti.

Dicembre 1926. Il colonnello Archibald Christie, marito di Agatha, parte per un weekend presso amici lasciando la moglie e la figlia Teddy a casa. Non è proprio una partenza tranquilla questa perché, in realtà, avviene immediatamente dopo aver confessato alla consorte la sua intenzione di divorziare.

La sera stessa, dalla sua dimora di Styles (che prende il nome dal primo caso di Hercule Poirot) la scrittrice svanisce nel nulla. La sua coupé verrà ritrovata, l’indomani, sul bordo di un dirupo con dentro la pelliccia, una valigia di abiti e la patente.

È una messa in scena degna di una grande giallista o la triste conclusione di una delusione appena ricevuta dal marito?

Tutta l’Inghilterra si mobilita per cercarla: poliziotti, cani, volontari, elicotteri…

Tra le persone preoccupate per la scomparsa della Christie c’è, stranamente, anche la giovane amante del colonnello: Nan O’Dea. Quest’ultima, nonostante si fosse parecchio ingegnata per insinuarsi in casa Christie e per fare innamorare il colonnello, sembra essere contrariata dall’evento. È pura “facciata” d’ipocrisia o l’allontanamento/scomparsa della scrittrice potrebbe danneggiarla? Cosa ha effettivamente in mente Nan O’Dea e quale passato nasconde?

La vicenda su cui si basa questo giallo storico è semplice e piuttosto nota: nel dicembre del 1926 la scrittrice inglese Agatha Christie, che aveva già acquisito una certa notorietà, sparì per undici giorni. Ritrovata in un albergo termale, Agatha dichiarò di non ricordare nulla di quanto accaduto e non svelò mai il mistero.

“Il tempo delle donne che scompaiono era iniziato molto prima che Agatha Christie salisse in macchina (…). E sarebbe andato avanti per un pezzo. Le ragazze sparivano da casa, da scuola, dal posto di lavoro. Il giorno prima erano in giro per i fatti loro, sedute in classe, a divertirsi con le amiche, a passeggio mano nella mano col fidanzato, e il giorno dopo non c’erano più!”

Il caso Agatha Christie ha lo scopo di narrare in modo romanzato quell’episodio dando voce ad alcune illazioni che hanno da sempre aleggiato sull’evento.

Partendo dal fatto che, nell’albergo termale, la Christie si fosse registrata con il nome dell’amante del marito, la Gramont immagina una storia intricata, romantica, tragica e affascinante che lega in modo assolutamente originale e imprevedibile le due donne.

La voce narrante è quella di Nan e l’autrice ci racconta, quindi, gli avvenimenti dal punto di vista di questa donna tormentata e lacerata da un passato doloroso che l’ha costretta, per riavere ciò che ha perso, a intrecciare la sua vita con quella di Agatha.

La vicenda si svolge su due piani narrativi: l’oggi e il passato di Nan. E così, tassello dopo tassello, misteri, ingiustizie, torti subiti e laceranti perdite tornano alla luce per ricomporre un puzzle intrigante anche se di fantasia.

L’ambientazione storica della vicenda completa il tutto ricreando un tempo lontano da noi ormai un secolo dove guerra, distruzione, morte e non ultima l’influenza non sono sfondo e cornice, bensì elementi fondamentali.

È un romanzo piacevole, ben scritto e con un colpo di scena finale che sicuramente gli amanti della Christie non disdegneranno. Degno di affiancare, in libreria, la collezione di Poirot e Miss Marple.

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Il caso Agatha Christie
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Il caso Agatha Christie
  • Gramont de, Nina (Autore)