Oggi al Thriller Café recensiamo “Pretty Guilty Women” di Gina LaManna, uscito in Italia con il titolo “Donne carine e pericolose” (Piemme).
Una villa da sogno. Un matrimonio glamour. Un cadavere. Quattro donne che si autoaccusano dello stesso omicidio.
Inizia così “Donne carine e pericolose“, il thriller firmato da Gina LaManna, autrice americana che mescola dramma, ironia e mistero in uno stile che ricorda Liane Moriarty e “Big Little Lies“.
La scena del crimine è un resort californiano esclusivo, teatro del sontuoso matrimonio tra Whitney DeBleu e Arthur Banks. Ma i riflettori si spostano presto dalla sposa ai suoi invitati: Ginger, Kate, Emily e Lulu, quattro donne molto diverse tra loro, ma tutte con un movente… e tutte pronte ad assumersi la colpa.
Il romanzo alterna interrogatori della polizia e capitoli narrati in prima persona, offrendo al lettore un puzzle in cui ogni tessera sembra incastrarsi, salvo poi spostarsi all’ultimo momento. C’è Ginger, madre di famiglia stanca e frustrata, schiacciata da figli esigenti e un marito inaffidabile. Kate, avvocatessa di successo dal cuore spezzato e dalla reputazione da difendere. Emily, affondata nei ricordi di un trauma passato e in cerca di oblio nell’alcol. Lulu, una femme fatale sessantenne con cinque matrimoni alle spalle e più romanticismo che cinismo. Ognuna ha un segreto. Ognuna ha un motivo. Ma chi è davvero l’assassina? E soprattutto… chi è la vittima? Una domanda che resta senza risposta fino alle ultime pagine.
Con un tono a tratti scanzonato, a tratti drammatico, Gina LaManna costruisce un mystery dalla struttura originale, che si legge tutto d’un fiato ma non rinuncia a temi seri come l’abuso domestico, la depressione post-partum, l’infertilità e l’identità femminile.
Le protagoniste, pur nelle loro imperfezioni, sono credibili e sfaccettate. Non si tratta di “donne cattive”, ma di donne vere, ferite, arrabbiate, umane. Donne che si sostengono, si giudicano, si perdonano.
Il ritmo è incalzante, anche se il colpo di scena finale – pur ben orchestrato – potrebbe risultare meno sorprendente per i lettori più smaliziati.
“Donne carine e pericolose” è un cocktail intrigante di mistero, umorismo nero e introspezione, con un’anima tutta al femminile. Non è un thriller cupo, ma neanche una commedia leggera: è una storia che gioca sul filo delle emozioni, delle verità taciute e delle maschere sociali.
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