Dietro la nebbia – Ian Rankin

Dietro la nebbia – Ian Rankin

Serie: John Rebus
Editore:
Redazione
Protocollato il 12 Ottobre 2015 da Redazione con
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Oggi al Thriller Café recensiamo un romanzo di Ian Rankin che ha già conosciuto parecchio successo in Italia, quel “Dietro la nebbia” apparso per la prima volta nelle nostre librerie nel 2003 per Longanesi e quindi nel 2005 per TEA, con la traduzione di A. Rusconi.

Cominciamo col dire che un Gold Dagger Award, un Edgar Award e un Cartier Diamond Dagger dovrebbero bastare e avanzare per chiarire la statura di Ian Rankin, uno degli autori più amati e seguiti qui su Thriller Café, capace di mantenere un alto livello qualitativo ovunque si applichi, dal romanzo al racconto, dalle serie con personaggio fisso ai romanzi a se stanti fino agli esperimenti con fumetto e graphic novel.

La storia che questo romanzo racconta inizia con l’inaugurazione, dopo ben trecento anni della nuova sede del parlamento scozzese, che incorpora anche un vecchio ospedale, Queensbury House. Poiché ricade sotto la sua giurisdizione, John Rebus si trova obbligato a seguire un lungo e complesso insieme di compiti cerimoniali che lo annoiano e infastidiscono. Ma la noia giungerà ben presto a termine grazie a un gruppo di avvenimenti macabri.

Proprio nel vecchio ospedale, durante i lavori di ristrutturazione, viene scoperto un cadavere che giaceva lì da molto tempo e, più o meno in contemporanea, un candidato laburista alle prossime elezioni viene brutalmente assassinato sempre nello stesso cantiere.

Come se i due cadaveri non bastassero, ecco che anche un vagabondo, che ha vissuto da tempo mendicando per le strade, si suicida lanciandosi da un ponte e lasciando in eredità una cospicua somma contenuta dentro una valigia. Rebus si trova alle prese con un triplice fronte di indagine proprio mentre si avvicina l’inaugurazione: riuscirà a far luce sui vari casi?

Dietro la nebbia” è l’undicesimo capitolo della serie di John Rebus e ci mette davanti a un personaggio ormai completo, maturo ed evoluto. Un personaggio che divide ma che di solito, alla fine delle indagini, convince anche i suoi critici. In questa storia è colmo di una rabbia che non riesce facilmente a reprimere, asociale al grado massimo e cinico nei confronti della vita e dell’umanità. Affronta i casi finendo con l’essere il peggior nemico di se stesso, a causa della sua scarsa pazienza che lo porta inevitabilmente a commettere errori, errori a cui poi riesce a trovare rimedio grazie alle sue inesauribili riserve di energia e a una straordinaria capacità di osservazione.

Siamo di fronte anche in questo caso all’ennesima prova riuscita da parte di Rankin, e se ancora non avete fatto la conoscenza di Rebus è ora che vi diate una mossa.

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