Oggi su Thriller Café un libro uscito trent’anni fa e vecchio di oltre 50, poco noto ma da riscoprire: Delitti esemplari, di Max Aub.
Titolo: Delitti esemplari
Autore: Max Aub
Editore: Sellerio
Anno: 1982
Leggendo un libro trovo una citazione di “Delitti esemplari” di Max Aub.
M’incuriosisco e dico: “Max, il nome è il massimo che ci possa essere, ma è piccolo. Solo 3 lettere.” E poi “Aub: un nome che è un enigma, un mistero. E poi è pure corto. E breve è anche il suo libro, Delitti esemplari. Solo 61 pagine delle quali 20 di presentazione. Quindi in tutto 41 pagine edite da Sellerio”. Tutto mi suona come il massimo del mistero e al contempo il minimo dello stesso.
Per un appassionato del genere, questi elementi sono un’esca invidiabile. Abbocco.
Risultato: letto 3 volte in una sola giornata e subito dopo partenza per una forsennata ricerca sul web di Max Aub e tutto quanto riguarda le sue opere.
Max Aub
Padre tedesco, madre francese, nasce a Parigi nel 1914, vive in Spagna e poi in Messico. Si sentirà spagnolo tutta la vita.
Vita burrascosa. Forte ascesa sociale da giornalista fino a diventare addetto culturale presso l’Ambasciata spagnola a Parigi. Nel ’39 è accusato di essere comunista e rinchiuso in un campo di concentramento. Evade tre anni dopo e ripara in Messico, dove muore nel 1972.
La sua produzione letteraria è vastissima e abbraccia tutti i generi. Max Aub è, infatti narratore, drammaturgo, critico, poeta, giornalista, cineasta.
Scrive opere d’intenso impegno politico fra le quali Il labirinto magico e non abbandona mai la sua vena d’autore satirico, eccentrico, umoristico.
Artista nell’arte della mistificazione con anarchia, ironia, e puro divertimento riesce a farsi beffe della società in cui vive. Scrive La vera storia della morte del generale Franco, in piena epopea franchista, inventa di sana pianta uno spagnolo pittore cubista, e lo fa diventare famoso interessando fior di critici per valutare le pitture e i disegni di questo mai esistito pittore e defunto in circostanze misteriose. S’inventa addirittura un epistolario con personaggi famosi e ne scrive la sua biografia, interrompendo a malincuore la burla solo dopo due anni, per riproporla nel 1963 simulando una Antologia di poeti e scrittori stranieri, anch’essi mai esistiti e tradotti in spagnolo.
Max Aub fu un autentico e raffinato scrittore d’avanguardia, un serissimo mistificatore che confuse la critica, ma non inganno mai divertendoli, i suoi lettori. Egli stesso confessa: “A me non preme la critica, preme di più la gente, il prossimo” (Lucrezia Panunzio Cipriani).
Purtroppo questo grande artista spagnolo è poco conosciuto in Italia perché non tradotto e quindi dobbiamo accontentarci di quel poco che c’è: fra questo i Delitti Esemplari.
Delitti Esemplari
Nascono nel 1957 e solo nel 1981 sono pubblicati in Italia dalla casa editrice Sellerio.
I Delitti esemplari è l’opera di un vero genio del secolo scorso. Nella sostanza si tratta di 82 confessioni d’altrettanti ipotetici delitti e “Sono quelli che quotidianamente, in intenzione, si commettono, e che Aub, trasportando la realtà nella surrealtà, da per consumati: con lampeggiante fantasia, con davvero esemplare rapidità e leggerezza. Le antipatie, le insofferenze, gli insopportabili incontri della giornata di ognuno sfogati e liberati in delitti senza castigo”.
Quanti di noi farebbero degli omicidi che nelle stesse intenzioni sono commessi durante il corso della giornata. Quanti! Pensateci. Iniziate a sommarli e vedrete quanti sono. Fate come ho fatto io all’indomani della lettura del libro.
Il primo che nelle intenzioni ho fatto fuori è stato il condomino del piano di sopra che ancora, dopo le innumerevoli volte che gli è stato detto, continua a fumare nell’ascensore, e poi a seguire, il portiere, che non è mai in guardiola per farsi il secondo lavoro (e io pago), e poi lo stronzo che ha posteggiato in doppia fila impedendomi di uscire dal posteggio con la macchina, per finire all’omicidio della fornaia che mi ha venduto il pane duro, dopo tanti anni che sono suo cliente. Ecco un semplice esempio di cosa ha fatto Max Aub nel suo Delitti esemplari. Ha dato sfogo a quella parte cinica e umana che sta dentro ognuno di noi.
Sono 82 omicidi che potremmo definire normali.
Sono di qualunque nazionalità, età, sesso, condizione sociale.
Sono omicidi universali, senza tempo. Impuniti, o meglio autoassolti.
Nessun moralismo, solo il piacere di abbandonarsi alla soppressione fisica di chi si detesta, e senza che abbia fatto qualcosa di particolare.
Nessuna follia omicida, nessuna pietà, solo il piacere di sbarazzarsi dell’altro, dove tutto assurge la veste della possibilità, pur restando impossibile, o meglio, dove tutto potrebbe essere drammaticamente possibile. Dove la violenza è giustizia, nella mente di chi si crede nel giusto, nella mente dell’omicida doloso che in generale agisce obbedendo ad un raptus improvviso, magari per uno stupido motivo.
I moventi sono i più insoliti e al contempo i più normali possibili: Odio, rancore, antipatia, noia, ripicca, semplici opinioni in contrasto che sconfinano nel cinismo e nell’insopportabilità assoluta del prossimo; nella sua sofferenza e disagio sociale, il tutto vissuto come un potente atto liberatorio, senza alcun pentimento.
I delitti sono pieni di una verve surreale, ricchi d’umor nero, anticamera della gratuita violenza di un film come Arancia Meccanica di S. Kubrik o dell’ironica violenza come Pulp fiction di Quentin Tarantino.
Aub è una lettura che fa sorridere amaro, che fa riflettere come un’improvvisa sferzata, che fissa i pensieri degli esseri umani per quelli che sono, e che abortiscono nel mondo reale, anche se ultimamente, nella vita d’ogni giorno, fantasia e realtà, dramma e follia sono sempre più presenti in ognuno di noi. Nei nostri affetti, nelle nostre cose, nel nostro mondo di mediocrità.
Navigando in internet ho trovato su Youtube le immagini del “Primo premio festival internazionale cinema giovani” di Torino (1988) dove buona parte dei delitti esemplari è recitata da strepitosi attori come Duilio Del Prete, Renato Scarpa, Marco Zannoni, Pina Cei, Luca Zingaretti e c’è persino il sommo Andrea Camilleri, che recita la seguente confessione di Aub: La squartai dal basso in alto, come una pecora, perché guardava indifferente il soffitto mentre faceva all’amore.
Altri casi da indagare
Il mostro del Casoretto – Francesco Recami
Questo volume, pubblicato nel 2025, rappresenta una riproduzione di sei racconti già apparsi in altre antologie a partire dal 2014, prova evidente che la passione dei lettori per Francesco Recami e [...]
LeggiPersa e mai ritrovata – Simon Mason
La prima sensazione che ho, terminata la lettura di “Persa e mai ritrovata” di Simon Mason, terzo episodio della serie degli investigatori Ray e Ryan Wilkins, edizioni Sellerio (traduzione di Luisa [...]
LeggiLa Niña de oro – Pablo Maurette
“La Niña de oro”, il locale dove ogni mattina alle sette il procuratore aggiunto Silvia Rey incontra il proprio padre, Fancisco, per fare insieme la prima colazione, è anche il posto che dà il titolo all’ultimo romanzo di Pablo Maurette, tradotto da Gina Maneri per Sellerio editore. Siamo a Buenos Aires, nell’ultimo [...]
LeggiOmicidi Srl – Alessandro Robecchi
«Avevamo detto niente interferenze», ribatte il Biondo. Ha resistito alla tentazione di puntare la pistola verso il ragazzo, anche se sa che il buco nero di una 45 è un bel punto esclamativo, in una [...]
LeggiIl valore delle cose – Serena Cappellozza
Sellerio editore ci presenta una nuova promettente acquisizione: Serena Cappellozza. Laureata in Lingue e Letterature straniere, insegnante, ha precedentemente pubblicato alcuni racconti e, nel 2023, [...]
LeggiL’uomo vestito di arancione – Marco Malvaldi
Che i tipi del BarLume piacciano e siano ormai amici che leggiamo o vediamo in TV con piacere, è assodato. Marco Malvaldi dà il suo meglio nei romanzi, ma pure nei racconti se la cava proprio a [...]
LeggiLo specchio del pellegrino – Ben Pastor
Ottobre 1941, fronte russo. Il capitano dell’esercito tedesco Martin Bora è appena sfuggito alla cattura da parte di un drappello di sovietici in ritirata. Nonostante abbia un braccio rotto che gli [...]
LeggiAllmen e il signor Weynfeldt – Martin Suter
Tra le novità editoriali delle ultime settimane non sarà sicuramente sfuggita agli avventori del Thriller Café la pubblicazione di “Allmen e il signor Weynfeldt”, ultima fatica dello scrittore [...]
Leggi
