anime morte - ian rankinAnime morte, di Ian Rankin… Birra per tutti, oggi, qui al Thriller Cafè. Una vagonata di boccali in arrivo direttamente dai migliori pub scozzesi e in particolare di Edimburgo, serviti con la gentile collaborazione dell’ispettore John Rebus.

Titolo: Anime morte
Autore: Ian Rankin
Editore: TEA
Anno di pubblicazione: 2005
ISBN: 9788850208814
Pagine: 514
Prezzo: € 5,90

Trama in sintesi:
Che cosa si nasconde dietro l’inspiegabile, plateale suicidio di Jim Margolies, giovane promessa del reparto investigativo di Edimburgo, buttatosi dalla rupe che domina la città ? E perché un pedofilo appena scarcerato è stato alloggiato in un complesso popolare con vista sul parco-giochi? Le chance di successo per un ispettore cinico, antisociale, colmo di rabbia a stento repressa e ossessionato dal senso di colpa per la morte del suo più caro amico e collega, non sembrano numerose, ma John Rebus è un mastino, un osservatore attentissimo, un investigatore indomito. E scoprirà la verità , anche se gli costerà molto cara.
(Dalla scheda su Ibs)

Non so quanto vendano i suoi libri, suppongo un po’ meno di quelli di altre penne di spicco del panorama thriller/noir, ma Ian Rankin è, tout-court, un autore molto capace (ricordo che nel 2005 è stato insignito dalla Crime Writers’ Association del prestigioso Cartier Diamond Dagger alla carriera, dopo aver vinto anche 2 Edgar Award), e John Rebus un personaggio che non ha nulla da invidiare a più noti colleghi di carta. Anime morte – romanzo premiato nel 1999 con un Silver Dagger Award – ci presenta tre casi che evolvono in contemporanea: la scomparsa del figlio di vecchi amici di Rebus, lo strano suicidio di un collega, e il rimpatrio di un assassino appena rilasciato negli Stati Uniti. Tre differenti piste che vedono impegnato il nostro protagonista oltre che su diversi piani d’indagine anche in un continuo confronto col suo sfaccettato sé, alle prese con sentimenti non sempre edificanti e proprio per questo realistici e caratterizzanti, tratti distintivi di una figura complessa e dal difficile rapporto col cast che – comunemente o episodicamente – gli ruota attorno. Sullo sfondo affascinante di una Edimburgo con numerose problematiche irrisolte, un noir che coniuga la buona scrittura con l’intensità di argomenti delicati affrontati con intelligenza (vedi pedofilia); il tutto gestito con ritmo ineccepibile, mai sincopato – nemmeno nei frangenti più movimentati – eppure mai lento, per un percorso di lettura che piacevolmente copriremo senza rendercene conto.
Un volume, concludendo, che il vostro barman promuove a pieni voti.

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

Giuseppe Pastore ha scritto 1649 articoli: