Agatha Christie sul Corriere della SeraQualcuno potrà dire che si trovano nelle più disparate edizioni, ed è vero, ma i libri di Agatha Christie sono imprescinbili per chi ami davvero il giallo e l’iniziativa del Corriere della Sera che ha lanciato una nuova collana (in uscita tutti i mercoledì) è sicuramente da segnalare, sia per la bellezza dei titoli scelti (trovate qui i dettagli sull’intera collana), veri gioielli e intramontabili capisaldi della crime story, sia per la scelta di dare ai volumi una rinnovata veste grafica che abbandona i classici colori associati al genere in favore di belle copertine dal sapore vintage, che rendono i romanzi dei pezzi da collezione.
Il primo titolo, uscito mercoledì scorso, è stato Fermate il boia, il secondo – in edicola domani – sarà Poirot a Styles Court. A questo libro, in particolare, sono parecchio legato, essendo stato il primo giallo che abbia letto e il “responsabile” della mia passione per il genere (chissà, se avessi cominciato con qualche libro brutto, forse oggi non avreste neanche il ThrillerCafé…). La sua ristampa, quindi, non solo mi fa piacere, ma mi spinge a un’affermazione che non ammette repliche. Non si possono leggere libri gialli senza aver letto almeno una volta (ma anche qualcuna di più) questo romanzo che ha tracciato uno spartiacque tra l’ante Christie e tutto quello che è venuto dopo nel campo del giallo. Se nella vostra biblioteca manca, approfittatene e accaparratevene una copia. Il Corriere, tra l’altro, ha messo in piedi anche un’interessante iniziativa: recensendo i romanzi nella settimana che va da giorno d’uscita al mercoledì successivo, si può vincere una copia del libro in questione con la propria recensione stampata all’interno: a me sembra un incentivo simpatico e un motivo in più per non perdere l’occasione. Se l’idea piace anche a voi e volete provare, trovate qui il regolamento.
Direi che se avete l’istinto del vero lettore di gialli, non avete bisogno d’altro per andare domani in edicola. E come diceva il buon Poirot: “L’istinto è una cosa meravigliosa. Non può essere spiegato, né dev’essere ignorato.”!

Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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