Acque di morte di Mo HayderLonganesi continua, seppur con una certa lentezza, a portare in libreria i romanzi di Mo Hayder, una autrice di thriller polizieschi particolarmente interessata ai risvolti criminali molto morbosi, e questa volta tocca ad Acque di morte, un titolo apparso in originale nel 2009 (Skin) e ora tradotto in italiano da Adria Tissoni.
Acque di morte è il quarto volume dedicato al personaggio più noto di questa autrice, il detective Jack Caffery, e compare dopo Birdman (1999), Il trattamento (2001) e Ritual (2008), tutti pubblicati da Longanesi.

Si tratta di una serie dinamica, che nel giro di pochi romanzi ha saputo modificare la vita dei personaggi ricorrenti e che ha uno sguardo particolarmente attento verso tutte le zone oscure della mente umana, una serie che mette il suo protagonista a confronto con degli assassini particolarmente feroci e devianti.
E Acque di morte comincia più o meno dove era finito Ritual: l’agente Flea Marley, già vista all’opera nel precedente romanzo e abile sommozzatrice, è di nuovo al fianco di Jack Caffery, entrambi stanno cercando di fare i conti con un passato che non sempre è stato gentile con loro, sono due persone ferite che potrebbero, insieme, imparare a guarire. Forse.

Bristol. Le forze dell’ordine rinvengono un cadavere lungo i binari della ferrovia che porta alla città e a un primo esame sembra trattarsi del più classico caso di suicido.
Eppure il detective Jack Caffery non sembra convinto, ha avuto a che fare con parecchi suicidi nella sua vita e questo caso gli sembra essere collegato ad altri eventi simili, eventi che in una maniera o nell’altra possono essere collegati a delle vecchie miniere, ormai allagate, che si trovano appena fuori dai confini cittadini.

Quelle miniere potrebbero essere il covo di un letale predatore, qualcuno che di giorno è in grado di condurre una vita perfettamente normale per poi tramutarsi, nottetempo, in una creatura ancora più tenebrosa delle acque delle miniere.
Qualcuno che è capace di entrare, non visto e non sentito, nelle abitazioni altrui, qualcuno che riesce a insinuarsi nella pelle delle sue vittime.

La poliziotta Flea Marley è nuovamente al fianco di Caffery e, dopo gli eventi letti in Ritual, avverte che lei e Jack si stanno avventurando in una fase nella quale il rapporto professionale potrebbe diventare anche sentimentale.
Ma entrambi dovranno prima fare i conti con il mostro delle miniere, e con un passato che minaccia di sgretolare il presente…

Il trattamento è il romanzo che per ora ci ha più colpito all’interno della bibliografia di questa scrittrice e consigliamo a tutti la visione di un film belga del 2014, De Behandeling, diretto da Hans Herbots, che ricolloca con buona intuizione gli avvenimenti nel Belgio e crea una microverso malato e sordido, con una figura di serial killer che non dimenticherete con facilità.

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