Raccogliere spunti dall’attualità e trasformarli in un romanzo godibile, avvincente e non banale non è certo impresa semplice. Con Un colpo al cuore però, in uscita per la collana Nero Rizzoli, Piergiorgio Pulixi raccoglie la sfida e centra l’obiettivo.

Lo scrittore sardo, membro del collettivo Mama Sabot creato da Massimo Carlotto e conosciuto soprattutto per la saga che ha per protagonista l’ispettore superiore Biagio Mazzeo (avviata nel 2012 con “Una brutta storia”) decide di confrontarsi, allo stesso tempo, con due temi davvero scottanti: giustizia e informazione.

Uno dei temi di fondo è quello del giustiziere che viola la legge, che usa la violenza, ma soltanto contro i violenti. Torna in mente, ad esempio, la figura di Paul Kersey, protagonista della serie di film dedicata al “Giustiziere della notte” e magistralmente interpretato da Charles Bronson. Oppure, tornando alla letteratura e spingendo la memoria fino alle origini del “giallo”, il ciclo dei Giusti che prende vita dalla penna di Edgar Wallace, con la prima edizione datata 1905.

L’assassino di assassini immaginato da Pulixi, soprannominato il Dentista per la sua abitudine di estrarre tutti i denti delle proprie vittime, ha però, come impareremo pagina dopo pagina, caratteristiche molto moderne, che lo distinguono chiaramente dai suoi, per così dire, riferimenti storici. Si potrebbe dire che ci troviamo di fronte a un giustiziere 2.0.

Kersey, ad esempio, persegue una giustizia molto individuale, sommaria, con la scia di violenza che prende il via da un trauma personale e familiare: l’omicidio di sua moglie e lo stupro della figlia, perpetrati da tre ignoti aggressori. Kersey sente l’ingiustizia bruciare sulla propria pelle, il suo è un atto rabbioso, che non cerca né vuole giustificazioni.

Per quanto riguarda invece il Ciclo dei Giusti di Wallace, a cominciare dal romanzo di esordio “I quattro giusti”, il respiro è sicuramente più ampio, ma la giustizia che i quattro cercano ha una dimensione, per così dire, intellettuale: si va alla ricerca di una giustizia al di fuori della legge, ma dalle élite verso le élite. L’obiettivo, in particolare, è di uccidere il Ministro degli Esteri del Regno Unito, resosi colpevole, agli occhi dei protagonisti, di aver approvato una legge liberticida, a danno dei rifugiati politici.

Pulixi invece immagina il Dentista come una figura toccata sì dalla violenza sulla propria pelle, ma che ha in mente un obiettivo più ampio e sistemico. Non soltanto, ma si propone di raggiungere il proprio scopo e di trovare slancio per le proprie azioni attraverso il consenso.

Rapisce le proprie vittime, e le sottopone a dolorose torture. Prima però di giustiziarle organizza una sorta di macabro sondaggio, chiedendo al pubblico, rendendolo certo dell’anonimato attraverso un complicato sistema di offuscamento delle tracce informatiche, di decidere: condanna a morte o grazia?

Un assassino freddo, calcolatore, capace e spietato, che non sarà facile da catturare. A inseguire le sue tracce, un’inedita compagine di protagonisti. “Un colpo al cuore” costituisce infatti l’occasione di incontro tra le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce (protagoniste de L’isola delle anime”, premio Scerbanenco 2019) e il commissario Vito Strega, che avevamo già incontrato ne Il canto degli innocenti (2015) e La scelta del buio (2017).

Lo stile asciutto, ma che trova spazio per alleggerire la pesante tensione con una battuta azzeccata, non fa difetto a Pulixi neanche in quest’occasione e, combinandosi con la trama moderna e avvincente, ci tiene col fiato sospeso, accompagnandoci verso un sorprendente finale.

Un colpo al cuore
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Un colpo al cuore
  • Pulixi, Piergiorgio (Author)