Gradito arrivo in libreria, in edizione brossurata di Giunti, la prima avventura del Commissario Tommaso Casabona dal titolo “Ogni giorno ha il suo male”, scritto da Antonio Fusco, funzionario della Polizia di Stato e criminologo forense. Il romanzo muove da basi ben solide e conosciute, con l’ennesimo Commissario della provincia italiana alle prese con il solito serial killer. Il risultato complessivo, tuttavia, convince per una realtà e autenticità difficilmente rinvenibili nel panorama odierno, in un intreccio di vite e persone che potremmo scorgere ogni giorno nelle nostre esistenze. Lo sfondo è la fittizia cittadina toscana di Valdenza, in un freddo Natale il cui silenzio ovattato e nevoso è bruscamente interrotto dal rinvenimento del cadavere di una giovane donna steso in camera da letto in una posizione inusuale. La soluzione appare facilmente sottoporsi all’investigatore, ma l’intuito del commissario Casabona lo induce ad ulteriori indagini che lo porteranno a scontrarsi con altre morti sospette e, forse, collegate. Un’intuizione che condurrà lui e la sua nuova collega, l’affascinante Cristina Belisario, su una pista molto pericolosa, sulle tracce di un misterioso ed oscuro assassino seriale. La trama, di per sé, non offre immediati spunti di sorprendente novità, ma ricalca un filone che comunque ha il suo bacino di lettori, un suo appeal rodato, ma pur sempre coinvolgente. Certamente interessante è, invece, il modo in cui la trama si dispiega, con chiarezza e coerenza quasi meccanica, con una sistematicità tra domanda del lettore e risposta dell’autore che soddisfa il palato, ma non esalta le papille gustative. Approfonditi i meccanismi di indagine operati dalla Polizia di Stato, altrove troppo spesso alterati ai limiti dell’illegalità, ma di certo questo è prerogativa dell’esperienza professionale dell’autore.

Abbastanza scorrevole e pulita appare, dopotutto, la scrittura, ancora da perfezionarsi ma certamente piacevole per un lettore serale, rilassante nella sua semplicità e chiarezza.

Il tutto fa da scheletro ad un panorama di personaggi in parte azzeccati, ben delineati nella loro tuonante autenticità, a partire dal protagonista, un anti-eroe diverso dal solito uomo turbato, tormentato da un passato difficile e con modi poco garbati, come invece siamo abituati ormai da qualche anno a leggere. Casabona è un uomo come tanti, con una moglie normale, una vita normale ed i normali problemi di tutti noi, alle prese con il primo misterioso fidanzato della figlia e la gelosia di un padre che non vuole arrendersi all’evidenza, con un matrimonio forse inaridito dal tempo e dalla routine e con un figlio tossicodipendente che ha trasformato la sua vita e la visione del suo stesso lavoro.  In questa prospettiva rinveniamo il vero punto di forza della scrittura di Fusco, immerso in un genere e con uno stile che non stravolge le regole del gioco, ma che offre una lettura autentica della società che ci circonda, fatta di uomini giusti e di uomini sbagliati, ma anche di uomini disperati e folli. Il tutto infarcito da un piacevole senso di giustizia, vero, profondo, che traspare dalle parole e dalle azioni di Casabona, autentico leader del suo Commissariato, da lui gestito con fermezza e determinazione.

L’unica pecca riscontrabile risiede in un finale certamente a sorpresa, ma leggermente sbrigativo e decisamente slegato dall’idea che il lettore si fa dell’antagonista dalle pagine precedenti.

In definitiva, il romanzo d’esordio di Antonio Fusco convince il lettore nonostante si avvertano le ombre di una coraggiosa opera prima, studiata e strutturata nella trama e nella forma, ma che rimanda il decollo alle tre opere successive già pubblicate, purtuttavia presentandosi come nuovo nome sulla scena del giallo all’italiana che, ne siamo certi, convincerà sempre più anche il lettore più esigente.

Recensione di Nicola Agrelli

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Ogni giorno ha il suo male
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Ogni giorno ha il suo male
  • Antonio Fusco
  • Editore: Giunti Editore