morte per oroscopoDopo qualche giorno di latitanza passato a scrutare le stelle, il Thriller Cafè riapre, con questa domanda: ci credete agli influssi celesti? Io non tanto, ma forse dovrei ricredermi: secondo Anne Perry e i suoi colleghi a morire ci vuole davvero poco, se gli astri decidono così…

Titolo: Morte per oroscopo
Autore: Autori vari – a cura di Anne Perry
Editore: Baldini Castoldi Dalai
Anno di pubblicazione: 2004
ISBN: 88-8490-585-0
Pagine: 394
Prezzo: € 17,00

Trama in sintesi:
Chi non si è mai lasciato andare al segreto piacere di leggere il proprio oroscopo sulle pagine di un settimanale? Anne Perry, famosa giallista vincitrice del premio Edgar Allan Poe, ha commissionato a quindici colleghi scrittori un racconto giallo o nero che avesse per filo conduttore lo zodiaco. Talvolta una semplice domanda: “Di che segno sei?” può portare a conseguenze nefaste. Tutti i protagonisti di queste storie, scettici o credenti, appassionati o cinici, hanno a che fare con quella dubbia scienza che è l’astrologia.
(Dalla scheda su IBS)

Lo dico subito: come in quasi tutte le raccolte di racconti, anche in questo volume ci sono storie buone e altre meno, e quindi se uno lo compra e spera di non rimpiangere neanche un centesimo di quanto sborsato per l’acquisto, be’, qui casca male. Il libro poteva essere fatto di sicuro meglio, sia per quanto riguarda l’editing (ci sono un sacco di refusi), sia per la copertina (morbida…), sia per le traduzioni (molte ripetizioni), e sia – soprattutto – per i contenuti. Riguardo a questi ultimi, Anne Perry ha messo insieme una raccolta con un tema antologico ben definito e abbastanza stuzzicante, anche per chi – come me – agli oroscopi non ci crede, ma non tutti gli autori, purtroppo, sono stati capaci di muoversi al meglio nei laschi confini della traccia. Accanto a storie molto valide, come quelle di Peter Lovesey (che comunque già avevo letto in una sua antologia personale) e Lawrence Block, scrittori con cui si va abbastanza “sul sicuro”, e ad altre in ogni caso discrete (tipo quella di Enrod), ci sono non pochi racconti senza infamia e senza lode, se non proprio brutti. La stessa Perry ci propina 10 cartelle in cui per un terzo ripete i medesimi concetti tutt’altro che originali, e per i restanti due allestisce una trama più rosa che gialla dal finale banalotto. Non certo una gran figura per una curatrice, se si pensa che la poco conosciuta Kristine Kathryn Rusch (almeno io non la conoscevo granché) ha tirato invece fuori un racconto clamorosamente azzeccato. Il suo “Fantasmi”, infatti, pur muovendosi su terreni già esplorati (leggere: killer a pagamento infallibile e senza passato) riesce a calarvi perfettamente gli elementi legati alla tematiche astrologiche e a costruire una vicenda coinvolgente e lanciata in una corsa sempre più rapida verso una fine tanto inaspettata quanto emotivamente intensa; un’ottima prova, in sostanza, che a mio parere eleva sicuramente la qualità complessiva del libro, cui in fin dei conti darei una sufficienza. Morte per oroscopo si trova facilmente su remainders intorno ai 7 euro: questo è un prezzo “giusto”, secondo me. I 17 (numero volutamente scaramantico?) originali sarebbero stati di certo troppi.