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Il metodo del coccodrillo – Maurizio de Giovanni

| 14 maggio 2012 | Lascia una deposizione
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Il metodo del coccodrillo - Maurizio de GiovanniLa recensione di oggi di Thriller Café è dedicata all’ultimo lavoro di Maurizio de Giovanni, Il metodo del coccodrillo, un romanzo che segna uno strappo rispetto alla precedente produzione letteraria dell’autore partenopeo. Un libro dalle atmosfere cupe che tinge Napoli del colore del grigio, dove l’indifferenza la fa da padrone e chi vuole uccidere può rendersi invisibile. Come Il Coccodrillo protagonista del romanzo.

Titolo: Il metodo del coccodrillo
Autore: Maurizio de Giovanni
Editore: Mondadori
Anno: 2012

Trama in sintesi:
In una Napoli moderna, frenetica, descritta a tinte grigie e cupe, tre ragazzi vengono trovati uccisi. Nessuna connessione apparente ai delitti solo un unico indizio: fazzoletti di carta intrisi di liquido lacrimale. I giornali chiamano questo killer “Il Coccodrillo” perché come il rettile aspetta, studia e poi colpisce le proprie vittime.
A contrapporsi all’assassino, l’ispettore Lojacono, poliziotto siciliano “esiliato” poiché accusato da un collaboratore di giustizia di passare informazioni alla mafia. Ma Lojacono non si ferma alle apparenze e, complice anche la sua stessa storia triste e la sua innata capacità di analisi, colpirà Laura Piras, sostituto procuratore a capo delle indagini che deciderà di offrigli questa occasione di riscatto facendolo partecipare alle indagini. Un corsa contro il tempo che porterà alla scoperta di un dolore bruciante, a un sentimento cosi forte che nemmeno il tempo ha potuto celare fra le sue pieghe.

Recensione:
“Il metodo del coccodrillo” è uno splendido esempio di romanzo corale che coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina. Allontanatosi dalla sua creatura più famosa, il commissario Ricciardi, Maurizio de Giovanni trascina il lettore in una Napoli ben lontana dalle atmosfere degli anni Trenta che ne avevano caratterizzato i precedenti romanzi.
Duemiladodici: Napoli è una città frenetica, caotica in linea con le grandi metropoli europee. E’ una città dove chi vuole può rendersi invisibile agli occhi di tutto e di tutti. Ed è qui che arriva La Morte, silenziosa e invisibile agli occhi della gente indifferente troppo occupata a correre piuttosto che a fermarsi e osservare ciò che le sta intorno.
Il metodo ci viene presentato come un romanzo di una sfida tra due antagonisti: da un lato l’ispettore Lojacono, poliziotto siciliano “esiliato” per colpa di un collaboratore di giustizia che ha spifferato il suo nome, e dall’altro troviamo il killer, il Coccodrillo, col suo metodo per uccidere infallibile fatto di attesa, appostamenti e lenta pianificazione dell’omicidio. In realtà è molto di più.
La caratterizzazione dei due personaggi, colonne portanti del libro è perfetta: de Giovanni ci presenta due uomini a tutto tondo facendo scomparire la possibile demarcazione che c’è tra bene e il male. Non a caso forse il colore che permea tutta la durata della narrazione è il grigio; la pioggia d’aprile, il grigiore fanno da contorno alla solitudine che alberga nei due uomini prigionieri dei loro sentimenti e ricordi.
Il continuo cambio di prospettiva, poi, riesce perfettamente a far assaporare ogni loro pensiero tanto da renderli vivi ma soprattutto personaggi credibili.
Questo romanzo non è solo il contrapporsi di due forze opposte, ma nello stesso tempo molto simili, è anche un’opera che riesce a dare voce alle vittime stesse in quanto il lettore si trova a vivere con loro i momenti precedenti alla morte. Ignare del destino crudele che il fato ha in riserbo per loro, il lettore assapora i desideri, le aspirazioni e le paure di quattro vittime che diventano, con questo espediente apprezzabilissimo, personaggi di contorno di ottimo spessore.
Un romanzo che porta il lettore a una riflessione tragica ma vera che alcuni sentimenti forti, alla prova del tempo, non scompaiono, ma si rafforzano.
Un libro sincero, un’ottima prova da parte dell’autore partenopeo che conferma ancora una volta di essere un eccellente scrittore di genere.

Il libro in una frase:
“Io sono un coccodrillo. Quindi, la mia principale caratteristica dev’essere la freddezza.”
Giorgio Picarone

Il metodo del coccodrillo, di Maurizio De Giovanni: acquistalo su Amazon!

Articolo protocollato da Redazione

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