Figli per i Bastardi di Pizzofalcone – Maurizio de Giovanni

Editore: Einaudi
Tatiana Vanini
Protocollato il 13 Aprile 2026 da Tatiana Vanini con
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Il riassunto
Figli per i Bastardi di Pizzofalcone – Maurizio de Giovanni

Tornano i Bastardi di Pizzofalcone, la serie poliziesca di Maurizio de Giovanni che con “Figli” arriva al fatidico numero tredici.
Luglio, un mese caldo per la città di Napoli, periodo di vacanze per i ragazzi e il periodo giusto per tirare le somme e riflettere sulla propria e altrui vita. Francesco Cascetta è un medico, ricco, noto da tutti e si trova in una via che non dovrebbe frequentare, in un’ora notturna dove avrebbe dovuto dormire. Mentre attraversa la strada un’auto lo investe, con intenzione, con forza, ne ferma il cuore e ne decreta la fine. Ma la via dell’incidente, del delitto, appartiene per pochi metri al commissariato di Pizzofalcone e ai Bastardi tocca indagare.

Maurizio de Giovanni (Napoli, 1958), autore e sceneggiatore, è autore prolifico di serie gialle che hanno tutte un ottimo seguito di pubblico. La prima opera dedicata ai Bastardi è del 2012, con “Il metodo del coccodrillo“, e ora, nel 2026 arriva un nuovo libro per indagare sul crimine, sulla vita e riflettere in particolar modo sui figli, sull’esserlo o sull’averli.

La scrittura dell’autore è capace di tenere desta l’attenzione sul caso giallo, in questo caso la morte del dottor Cascetta e, in ugual misura, attrarre il lettore sulla vita privata dei protagonisti, che ormai non hanno più bisogno di presentazioni, soprattutto per chi è un fedele e assiduo appassionato di de Giovanni. Caso dopo caso, successo dopo successo, la sfera privata di ogni elemento del commissariato di Pizzofalcone è cambiata, si è modificata, proprio come loro che si sono evoluti, trasformandosi da reietti lupi solitari a poliziotti attenti, bravissimi, motivati, una vera squadra, un gruppo solido e coeso.

Personaggi umani e credibili, inseriti in un contesto, Napoli, del quale l’autore è innamorato e riesce così a trasmetterne tutti i colori, i profumi, i pregi e i difetti della città a chi si immerge nei suoi romanzi, per un’esperienza narrativa che va oltre la lettura. Leggere de Giovanni è un ritorno a casa, in vie che diventano famigliari, popolate di vecchi amici carissimi e nuovi arrivi che si fanno sempre più strada nei cuori. Non sono perfetti, anzi. In loro i difetti ci sono e non vengono nascosti: a volte fanno sorridere, in altri casi potrebbero far innervosire, scatenare magari un po’ di antipatia, ma il carisma è innegabile come la loro sincerità e per questo si va oltre e li si apprezza.

Il caso da indagare viene narrato in modo molto vicino al reale, al possibile. L’indagine procede per gradi, allargandosi partendo dalla vittima, la sua vita, i contatti, ciò che la rendeva felice e ciò che la rendeva pensierosa, il lavoro, la famiglia, gli amici. Certo, ci vuole abilità a mettere insieme i pezzi, unire i puntini, e l’intuizione giusta può arrivare da qualunque elemento della squadra, in una piena dimostrazione che cooperazione e affiatamento sono importanti.

I dialoghi sono brillanti, ritmati, innalzano l’andamento della trama che è già alto, anche nella particolare impostazione scelta dall’autore, che alterna l’indagine alla vita privata e alle riflessioni di ogni suo protagonista. Il filo conduttore di questo libro sono i figli, insieme a vari ragionamenti e riflessioni su di loro. In queste parti più profonde e introspettive de Giovanni dà il suo meglio: la penna scava, indaga, portando in superficie ragionamenti veri, di cuore, usando parole carezzevoli, potenti, intense come poesie ma con tutta l’efficace chiarezza della prosa. Difficile dire cosa piaccia di più, se il caso giallo e o le vicissitudini personali con i loro struggimenti, le gioie, i dolori, le difficoltà. Facile dire che “Figli” è un’opera intensa, coinvolgente.
Il finale risolve il caso, portando alla scoperta un verità amara, dove nessuno vince ma tanti perdono e segna un punto di svolta per alcuni importanti personaggi che, probabilmente, nel prossimo libro affronteranno scelte importanti. Noi aspetteremo con ansia di leggere come andranno le cose.