Su ThrillerCafe True Crime recensiamo oggi Il lato oscuro, un saggio di Vittorino Andreoli, neurologo e psichiatra di fama mondiale.

Titolo: Il lato oscuro
Autore: Vittorino Andreoli
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2004
Pagine: 320

Vittorino Andreoli affronta ne “Il lato oscuro” nove storie di sangue e follia. Ciascuna di esse è divisa in tre parti: “il fatto”, ovvero la descrizione nuda e cruda dei crimini; “la personalità dell’assassino”, in cui viene posto l’accento sui protagonisti; e infine “la psicodinamica del delitto”, che ricostruisce l’accaduto alla luce delle caratteristiche e delle motivazioni dell’esecutore.
Abbiamo così le vicende di serial killer come Bilancia e Profeta, o di presunti tali, come Pacciani, accostate a quelle della figlicida Maria Pasini e del paranoico Mariano Molon, che uccide una persona, ne costringe una seconda a uno stato vegetativo e ne ferisce molto gravemente una terza. Poi ancora: Eugenio Michelotto, che in un momento di rabbia incontrollata uccide il padre e riduce in fin di vita la sua compagna, Franca Maria Bauso, uxoricida con l’aiuto dei figli, Paolo Pasimeni, studente patricida, e infine Riccardo, un ragazzo dai deliri di onnipotenza che uccide la fidanzata che l’ha lasciato.
Sono storie che differiscono per molti aspetti, ma che sono accomunate dall’ombra lunga della morte: non solo quella delle vittime, ma anche quella dei carnefici. Secondo l’autore, infatti, il libro racconta storie di persone che si sentono morte, e per questo ammazzano, mentre «forse avrebbero preferito sentirsi vive e non ammazzare». Sta dunque nella disperazione, nella sensazione di aver perso tutto, la chiave di lettura dei tanti delitti: nel momento in cui ci si percepisce morti, allora muoiano anche gli altri. Si uccide la persona amata che ci ha abbandonato, il padre o il marito che ci hanno reso impossibile la vita, o anche il primo che capita, colpevole solo di non far parte di quel mondo interiore che si va sgretolando.
Quello di Andreoli è un viaggio alle radici della violenza. E, come lui stesso afferma, lo scopo del libro è uno solo: «comprendere l’ammazzare». Perché «una società ha bisogno di leggi, ma le leggi dovrebbero aver bisogno di conoscere bene l’uomo, che le deve applicare».

Il lato oscuro. Nove storie italiane di crimine e follia
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Il lato oscuro. Nove storie italiane di crimine e follia
  • Vittorino Andreoli
  • Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli